Dal Fronte · 2026-09-25

Venezia e acqua alta: come funziona la difesa del Mose

di La redazione

VENEZIA — Con l’arrivo dell’autunno, la difesa di Venezia dalle alte maree torna un tema di particolare interesse. Al centro c’è il Mose, il sistema di barriere mobili costruito alle bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia, i collegamenti attraverso i quali l’acqua dell’Adriatico entra nella laguna e ne esce. Non una diga permanente, ma un’infrastruttura che interviene quando le condizioni richiedono una protezione temporanea.

In condizioni ordinarie, le paratoie restano adagiate negli alloggiamenti sul fondale. Per sollevarle viene immessa aria compressa, che espelle l’acqua presente al loro interno: la spinta di galleggiamento le porta in posizione di esercizio, formando una barriera contro la marea. Terminata la necessità di protezione, le strutture vengono nuovamente riempite d’acqua e riportate sul fondo.

La decisione di attivare il sistema dipende dalle previsioni e dalle procedure operative. L’acqua alta non nasce soltanto dalla componente astronomica della marea: contano anche pressione atmosferica e vento, in particolare lo scirocco, che può spingere le acque dell’Adriatico verso il suo settore settentrionale. Per questo il monitoraggio deve seguire l’evoluzione meteorologica, non limitarsi a consultare un calendario.

La presenza del Mose non rende superflui gli avvisi del Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune. Venezia presenta quote diverse e le zone più basse possono essere interessate dall’acqua anche senza un evento eccezionale. Residenti, lavoratori e visitatori devono quindi distinguere fra la previsione del livello di marea e le condizioni effettive dei singoli percorsi urbani.

La protezione della città richiede inoltre manutenzione delle opere, difese locali e attenzione all’equilibrio lagunare. Le chiusure vanno coordinate anche con le attività portuali: sicurezza del patrimonio e continuità economica appartengono allo stesso problema pubblico.

Il Mose rappresenta una capacità ingegneristica italiana applicata a un luogo unico. La sua funzione si misura nella tutela concreta di abitazioni, botteghe, monumenti e servizi. Difendere Venezia significa conservare un patrimonio nazionale vivo, non soltanto la sua immagine nel mondo.

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