Dal Fronte · 2026-10-03
Stufe elettriche e multiprese: prevenire il sovraccarico
di La redazione
Con l’arrivo dell’autunno, prima di rimettere in funzione una stufa elettrica portatile, il controllo deve partire dal collegamento alla rete. Il rischio domestico non riguarda soltanto la vicinanza a tende e coperte: una presa inadatta, un cavo deteriorato o troppi apparecchi sulla stessa multipresa possono provocare surriscaldamenti e incendi.
Il punto essenziale è semplice: la ciabatta moltiplica gli attacchi, non la potenza che il collegamento può sopportare. La portata massima indicata sul prodotto va rispettata considerando gli apparecchi utilizzati contemporaneamente. Collegare più multiprese una all’altra concentra il carico sul primo collegamento e rende più facile superarne i limiti. Per gli apparecchi ad alto assorbimento occorre attenersi alle istruzioni del fabbricante, evitando prolunghe e adattatori quando non previsti.
Prima dell’uso vanno controllati spina, cavo e involucro. Annerimenti, plastica deformata, odore di bruciato o una presa che diventa insolitamente calda richiedono di interrompere l’utilizzo. Non sono inconvenienti da risolvere con nastro isolante o adattatori improvvisati: il componente difettoso va sostituito e, se il problema riguarda l’impianto, serve un elettricista qualificato. Il differenziale non rende innocuo qualsiasi sovraccarico: le protezioni hanno funzioni diverse e devono essere correttamente dimensionate.
La stufa deve restare stabile, lontana da materiali combustibili e con le aperture di ventilazione libere, rispettando le distanze indicate dal produttore. Non va coperta né utilizzata per asciugare gli indumenti. I cavi non devono passare sotto tappeti o essere schiacciati dai mobili. L’apparecchio non va lasciato acceso senza sorveglianza; negli ambienti con acqua servono dispositivi idonei e il rispetto delle prescrizioni di installazione.
Se compaiono fumo o fiamme, la priorità è mettere al sicuro le persone e chiamare i soccorsi. Mai gettare acqua su apparecchiature elettriche ancora alimentate. L’alimentazione si interrompe soltanto se è possibile farlo senza esporsi al pericolo. La sicurezza delle famiglie comincia dalla manutenzione ordinaria, non dalle riparazioni d’emergenza.