Dal Fronte · 2026-10-02
Telefono al volante: il divieto vale anche al semaforo rosso
di La redazione
Un messaggio da leggere, una destinazione da impostare, una notifica da cancellare: al volante bastano questi gesti per distogliere l’attenzione dalla strada. La sicurezza negli spostamenti quotidiani passa anche da una regola precisa: il telefono non si prende in mano durante la guida, neppure approfittando del rosso al semaforo.
L’articolo 173 del Codice della strada vieta durante la marcia l’impiego di smartphone e altri dispositivi quando il loro utilizzo comporta, anche solo temporaneamente, l’allontanamento delle mani dal volante. La coda e il semaforo costituiscono interruzioni della marcia dovute alla circolazione, non occasioni per trasformare il posto di guida in una postazione da cui rispondere ai messaggi.
La norma consente l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare alle condizioni previste, purché non richiedano l’impiego delle mani e il conducente mantenga adeguate capacità uditive. Ma consentito non significa privo di distrazione: una conversazione impegnativa può sottrarre attenzione a pedoni, ciclisti, precedenze e frenate improvvise. La scelta più prudente resta rinviare le comunicazioni non necessarie.
La prevenzione comincia prima della partenza. Si imposta il navigatore a veicolo fermo, si sistema il telefono in modo che non ostacoli la visuale e si attiva, se disponibile, la modalità che limita le notifiche durante la guida. Se occorre cambiare percorso o rispondere, si raggiunge un luogo dove fermarsi sia consentito e sicuro. La corsia di emergenza non è un parcheggio per telefonare.
Anche chi viaggia accanto al conducente può contribuire: gestire una chiamata, leggere un’indicazione o verificare l’itinerario evita manovre sullo schermo a chi guida. Chi invece sta chiamando dovrebbe interrompere la conversazione quando scopre che l’interlocutore è al volante.
Non è soltanto una questione di sanzioni. Tenere gli occhi sulla strada e le mani disponibili per governare il veicolo significa proteggere chi si ha a bordo e chi si incontra. Un messaggio può attendere; una precedenza mancata non sempre concede una seconda possibilità.