Dal Fronte · 2026-09-28
TS502 Brionvega, la radio Cubo di Zanuso e Sapper
di La redazione
Una radio che, una volta chiusa, nasconde quasi tutto ciò che permette di riconoscerla. Nel 1964 Brionvega presenta la TS502, progettata da Marco Zanuso e Richard Sapper: due gusci in plastica incernierati, accostati a formare un volume compatto. Per ascoltarla e accedere ai comandi si apre l’oggetto, come un piccolo contenitore. È il principio della radio diventata celebre come Cubo.
La sua originalità non consiste nell’aggiungere decorazioni all’elettronica. Zanuso e Sapper ripensano il rapporto tra apparecchio e utilizzatore. Da aperta, la TS502 mostra l’altoparlante da una parte e la scala di sintonia con i comandi dall’altra. Da chiusa, protegge le superfici interne e presenta un involucro essenziale, completato dalla maniglia per il trasporto. Forma e impiego nascono dalla stessa decisione progettuale.
Il contesto è quello della diffusione delle radio a transistor, che consentono apparecchi più piccoli e facilmente trasportabili rispetto ai tradizionali ricevitori a valvole. Brionvega lavora su questa trasformazione tecnica senza limitarsi alla miniaturizzazione. La radio non deve essere soltanto meno ingombrante: può assumere un’identità nuova, adatta a spostarsi e a trovare posto negli ambienti domestici senza somigliare a un mobile in miniatura.
Anche il colore ha una funzione precisa nella percezione dell’oggetto. L’involucro rende la TS502 immediatamente distinguibile e contribuisce a separarla dall’immagine più convenzionale degli apparecchi radio. Il progetto è conservato nella collezione del Museum of Modern Art di New York: un riconoscimento che ne colloca il valore nella storia del disegno industriale, oltre la sola storia dell’elettronica.
La firma condivisa racconta inoltre una caratteristica concreta del sistema italiano: la capacità di far incontrare progettisti di provenienze diverse dentro una cultura produttiva riconoscibile. Zanuso, italiano, e Sapper, tedesco attivo in Italia, trovano in Brionvega un interlocutore industriale per tradurre un’idea in prodotto.
La lezione della TS502 resta attuale: l’identità di una creazione non dipende da un ornamento patriottico, ma dalla qualità delle soluzioni. In questo piccolo cubo, l’Italia industriale seppe rendere riconoscibile persino il gesto di aprire una radio.