Dal Fronte · 2026-09-26
Terremoto: cosa fare durante la scossa e quando uscire
di La redazione
Durante un terremoto, la corsa verso l’uscita non è sempre la scelta più sicura. Scale e pianerottoli possono danneggiarsi; all’esterno, vicino agli edifici, possono cadere tegole, intonaci e vetri. Le indicazioni della Protezione civile distinguono due momenti: proteggersi mentre la terra trema e lasciare l’edificio con prudenza quando la scossa è terminata.
Se ci si trova in un luogo chiuso, occorre allontanarsi da finestre, specchi e mobili che potrebbero rovesciarsi. Un tavolo robusto può offrire riparo dagli oggetti in caduta. Un altro punto indicato è il vano di una porta inserita in un muro portante: non qualunque stipite, dunque, e non una posizione da individuare alla cieca durante l’emergenza. Durante la scossa non bisogna precipitarsi sulle scale né usare l’ascensore.
Terminato il movimento, prima di uscire è importante indossare le scarpe: sul pavimento potrebbero esserci frammenti di vetro. Bisogna procedere con attenzione, verificando le condizioni delle scale e aiutando, quando possibile senza esporsi a rischi, chi ha difficoltà a muoversi. Una volta fuori, occorre raggiungere uno spazio aperto, lontano da edifici, alberi, lampioni e linee elettriche, quindi seguire le indicazioni delle autorità. Le aree di attesa previste dal piano comunale vanno conosciute prima, non cercate nel momento della paura.
La preparazione comincia dai dettagli domestici: fissare librerie e armadi alle pareti, evitare oggetti pesanti sui ripiani alti, mantenere liberi i passaggi. È utile sapere dove si trovano gli interruttori generali e i rubinetti di gas e acqua, e tenere accessibili torcia, medicinali indispensabili e materiale di primo soccorso.
Non è possibile prevedere con precisione data, luogo e intensità di un terremoto. Messaggi che annunciano una scossa imminente non devono guidare le decisioni. I riferimenti sono INGV, Protezione civile e autorità locali. La difesa delle famiglie passa dalla preparazione e dalla sicurezza degli edifici: i comportamenti corretti riducono l’esposizione al pericolo, ma non sostituiscono la prevenzione strutturale.