Dal Fronte · 2026-09-28

Sottopassi allagati: perché non attraversarli in auto

di La redazione

Una strada conosciuta può diventare una trappola quando l’acqua occupa un sottopasso. Con l’autunno, la sicurezza negli spostamenti passa anche da una decisione semplice: rinunciare al passaggio, senza tentare di valutare dal finestrino se la propria automobile riuscirà a superarlo. È una precauzione richiamata dalle indicazioni della Protezione civile per il rischio alluvione, non una questione di abilità al volante.

Il punto critico è la scarsa possibilità di leggere il pericolo. L’acqua può nascondere buche, ostacoli e cedimenti della sede stradale. La profondità effettiva non si ricava osservando la sola superficie; inoltre, il livello può aumentare rapidamente. Anche un veicolo alto non offre una garanzia di attraversamento sicuro. Seguire un’altra macchina significa affidarsi a una prova che non dimostra nulla sulle condizioni che si incontreranno pochi istanti dopo.

La condotta corretta comincia prima dell’ingresso: rallentare senza manovre brusche, mantenersi lontani dal tratto allagato e scegliere un percorso alternativo consentito. Transenne, semafori rossi e interdizioni non vanno aggirati, neppure quando la destinazione è vicina. Durante un’alluvione, la Protezione civile raccomanda di evitare sottopassi, argini e ponti e di limitare gli spostamenti a quelli strettamente necessari.

Se ci si trova già in pericolo, occorre chiedere soccorso al 112, comunicando posizione, numero delle persone coinvolte e condizioni osservabili. Le istruzioni degli operatori hanno priorità sulle soluzioni improvvisate. Non bisogna entrare nell’acqua per recuperare oggetti o per tentare soccorsi senza mezzi e preparazione: si rischia di aggiungere una seconda emergenza alla prima.

Prima di partire, è utile consultare gli avvisi della Protezione civile regionale e le comunicazioni del Comune sulla viabilità. La prevenzione richiede anche manutenzione degli scarichi, controlli e chiusure tempestive da parte degli enti responsabili. Ma davanti a una carreggiata sommersa la regola individuale resta netta: nessun appuntamento vale un attraversamento al buio. Rispettare un divieto protegge anche chi dovrà intervenire.

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