Dal Fronte · 2026-09-28

Premuda 1918, la vittoria dei MAS italiani di Luigi Rizzo

di La redazione

Non tutte le vittorie italiane della Prima guerra mondiale passarono dalle trincee. Al largo di Premuda, nell’Adriatico, il 10 giugno 1918 due piccole unità della Regia Marina affrontarono una formazione austro-ungarica e ottennero un risultato sproporzionato alle proprie dimensioni: l’affondamento della corazzata Szent István. È l’azione che la Marina Militare ricorda ogni anno celebrando, il 10 giugno, la propria festa.

I protagonisti furono il MAS 15, comandato dal capitano di corvetta Luigi Rizzo, e il MAS 21, al comando del guardiamarina Giuseppe Aonzo. I MAS erano motoscafi armati di siluri: mezzi piccoli e veloci, capaci di minacciare navi molto più grandi, ma estremamente vulnerabili se individuati e colpiti.

Le due unità stavano concludendo una missione nell’Adriatico quando avvistarono il fumo delle navi avversarie. Rizzo decise di avvicinarsi. Riuscì a superare lo schermo della scorta e lanciò i siluri contro la Szent István, colpendola. La corazzata imbarcò acqua e, nonostante i tentativi dell’equipaggio di salvarla, si capovolse e affondò. I mezzi italiani riuscirono a sottrarsi alla reazione nemica e a rientrare.

La nave faceva parte delle forze mobilitate per una più ampia operazione austro-ungarica contro lo sbarramento del canale d’Otranto, il dispositivo alleato destinato a ostacolare il passaggio dei sommergibili tra Adriatico e Mediterraneo. Dopo l’attacco italiano, l’ammiraglio Miklós Horthy rinunciò all’operazione. Premuda ebbe dunque un effetto concreto anche sui piani avversari, oltre alla perdita della corazzata.

La misura di questa vittoria va mantenuta precisa: non pose fine alla guerra sul mare e non distrusse la flotta austro-ungarica. Dimostrò però che preparazione, sorpresa e decisione potevano compensare un’enorme inferiorità di tonnellaggio.

Rizzo aveva già affondato la corazzata Wien nel porto di Trieste nel dicembre 1917. A Premuda confermò capacità operative eccezionali, sostenute dal lavoro degli equipaggi. Ricordare questa impresa significa riconoscere una pagina del valore militare italiano senza trasformarla in leggenda: bastano i fatti, insieme al rispetto dovuto ai marinai caduti.

giovedì 22 ottobre 2026Anno II · Fondato nel MMXXIV

Opera indipendente
di pensiero, memoria e verità

Anno II · N. 10
Edizione digitale

Le sezioni del giornale10 categorie · fototeca d'archivio
Ultim'ora
In diretta

Dal Fronte

Il notiziario continuo del Risveglio: tecnologia, cultura, cucina, Italia e mondo. Nuovi dispacci ogni giorno.

Le notizie di «Dal Fronte» sono selezionate dalla redazione del Risveglio d'Italia e scritte per dovere di cronaca: riportano i fatti, senza analisi né commento. Per gli approfondimenti e le opinioni, leggi gli articoli firmati del giornale.

Carico i dispacci…