Dal Fronte · 2026-09-28
Pneumatici invernali 2026: cosa cambia dal 15 ottobre
di La redazione
Con ottobre alle porte, per gli automobilisti italiani si avvicina una scadenza da distinguere bene dagli obblighi di circolazione. Il 15 ottobre inizia la finestra prevista dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il montaggio anticipato degli pneumatici invernali con codice di velocità inferiore a quello riportato sul documento di circolazione, nei limiti ammessi. Non è, dunque, il giorno in cui tutti devono presentarsi dal gommista.
La circolare ministeriale del 17 gennaio 2014 consente l’impiego di queste coperture dal 15 ottobre al 15 maggio, comprendendo il tempo necessario alle operazioni di montaggio e smontaggio. Il codice di velocità non può comunque essere inferiore a Q e devono essere rispettate le prescrizioni previste per questo equipaggiamento. La finestra non va confusa con il periodo delle ordinanze invernali.
Per queste ultime, la direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013 individua generalmente l’intervallo dal 15 novembre al 15 aprile. Gli enti proprietari delle strade possono prevedere periodi diversi quando ricorrono particolari condizioni, soprattutto sulle strade di montagna. Prima di partire, quindi, occorre verificare i provvedimenti relativi al percorso e la segnaletica presente.
Un altro punto evita spese e fraintendimenti: l’obbligo può essere assolto, secondo quanto prescritto, con pneumatici invernali oppure con mezzi antisdrucciolevoli idonei a bordo. Non esiste una disposizione nazionale che imponga indistintamente a tutte le automobili quattro gomme invernali. Le catene devono però essere compatibili con il veicolo e con le dimensioni degli pneumatici: averle nel bagagliaio senza poterle utilizzare non è una preparazione adeguata.
Per le famiglie e per chi lavora su strada, muoversi in anticipo significa controllare usura, pressione, misure omologate e dotazioni, senza aspettare la prima nevicata. Chi attraversa più province deve considerare che lungo lo stesso viaggio possono cambiare le prescrizioni.
La sicurezza non richiede allarmismi né acquisti automatici. Richiede regole comprensibili, manutenzione e responsabilità personale: tutelare chi viaggia e mantenere efficienti i collegamenti è un interesse concreto dell’Italia.