Dal Fronte · 2026-09-29
Sottopassi allagati: le regole di sicurezza durante le piogge
di La redazione
ROMA — Davanti a un sottopasso allagato bisogna fermarsi e scegliere un percorso alternativo. Non conta quanto sia familiare la strada né quanto sembri robusta l’automobile: dalla superficie non si possono valutare con sicurezza la profondità dell’acqua, le condizioni del fondo e la forza della corrente. È una delle indicazioni fondamentali diffuse dal Dipartimento della Protezione civile e dalla campagna nazionale Io non rischio.
Il richiamo è particolarmente utile all’inizio dell’autunno, senza attribuirlo a una specifica allerta meteorologica. Per conoscere la situazione concreta occorre consultare i bollettini regionali, gli avvisi del Comune e le disposizioni delle autorità locali. Il colore dell’allerta descrive uno scenario di rischio su un territorio: non indica con precisione quale strada finirà sott’acqua. Anche l’assenza di pioggia nel punto in cui ci si trova non esclude l’arrivo di una piena.
Durante un’alluvione, cantine, seminterrati e garage sono luoghi pericolosi. Non bisogna scendere per mettere in salvo l’auto o recuperare oggetti. Se l’acqua minaccia l’edificio, le indicazioni di autoprotezione prevedono di raggiungere i piani superiori, evitando l’ascensore. Non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati; eventuali manovre sugli impianti vanno effettuate soltanto in condizioni di sicurezza.
All’aperto bisogna allontanarsi dalle zone allagate e raggiungere un’area più elevata, prestando attenzione a voragini, tombini aperti e detriti. Argini, ponti e rive non sono punti di osservazione: fermarsi per fotografare una piena espone al pericolo e può ostacolare i soccorsi. Gli spostamenti non necessari vanno evitati, rispettando chiusure e transenne.
La preparazione comincia prima dell’emergenza: conoscere il piano comunale di protezione civile, individuare le aree di attesa e concordare in famiglia come assistere bambini, anziani e persone con difficoltà motorie. Dopo l’allagamento, il rientro nei locali e il ripristino degli impianti richiedono prudenza e il rispetto delle indicazioni ufficiali. La sicurezza del territorio dipende dalle opere e dalla manutenzione, ma anche da una regola elementare: nessun bene materiale vale una vita.