Dal Fronte · 2026-09-29
Ordigni inesplosi: cosa fare in caso di ritrovamento
di La redazione
Una munizione arrugginita trovata durante uno scavo, un oggetto metallico insolito lungo un sentiero, un proiettile riemerso in un terreno agricolo: il passato bellico dell’Italia può presentarsi ancora come un problema di sicurezza. La regola da ricordare, anche nelle attività all’aperto di questo autunno, è semplice: un sospetto ordigno non si raccoglie e non si porta a casa.
L’Esercito documenta attraverso i propri canali istituzionali gli interventi degli artificieri per la bonifica di residuati bellici sul territorio nazionale. Il tempo trascorso e la corrosione non consentono a un cittadino di stabilire se una munizione sia innocua. Anche un oggetto apparentemente incompleto può richiedere una valutazione specialistica: fotografie trovate online o confronti con reperti da collezione non bastano a escludere il pericolo.
Chi si imbatte in qualcosa di sospetto deve evitare di toccarlo, spostarlo, ripulirlo o tentare di aprirlo. Se il ritrovamento avviene durante lavori, occorre interrompere le operazioni nelle immediate vicinanze. Bisogna allontanarsi con prudenza, impedire per quanto possibile che altre persone si avvicinino senza esporsi a rischi e chiamare il 112 da un luogo sicuro, descrivendo il punto del ritrovamento e le circostanze. Non serve avvicinarsi nuovamente per ottenere una fotografia migliore.
Spetta alle autorità attivare le procedure necessarie. Gli specialisti valutano natura e condizioni dell’oggetto; eventuali delimitazioni dell’area, interruzioni della viabilità o evacuazioni vengono disposte sulla base delle esigenze operative. Le distanze di sicurezza non si improvvisano e le indicazioni ufficiali vanno rispettate fino alla conclusione dell’intervento.
La stessa prudenza vale davanti a vecchie munizioni rinvenute in soffitte, garage o immobili ereditati: non devono essere trasportate personalmente in caserma né conferite tra i rifiuti. Prima si avvertono le forze dell’ordine, poi si seguono le istruzioni ricevute. Difendere la sicurezza del territorio significa anche questo: lasciare agli artificieri un compito delicato, senza trasformare la curiosità in un rischio per sé e per gli altri.