Dal Fronte · 2026-09-29

Guida nella nebbia: velocità, distanze e luci corrette

di La redazione

Con l’ingresso nell’autunno, la guida nella nebbia torna un tema concreto di sicurezza stradale, soprattutto nelle pianure e nei fondovalle. Non è un’allerta meteorologica per una singola giornata: è un rischio stagionale da affrontare prima di mettersi al volante. La prima precauzione è consultare le previsioni e le informazioni sulla viabilità, valutando se rinviare gli spostamenti non necessari quando la visibilità è fortemente ridotta.

La regola decisiva è adeguare la velocità allo spazio effettivamente visibile. Il limite indicato dai cartelli non è una velocità da mantenere a ogni costo: bisogna poter arrestare il veicolo davanti a un ostacolo prevedibile. Quando si entra in un banco di nebbia, occorre rallentare progressivamente, evitando frenate brusche che possono sorprendere chi segue.

La distanza dal veicolo precedente deve aumentare. Accodarsi alle sue luci per trovare un riferimento è una falsa sicurezza: significa affidare il proprio margine di reazione alle scelte di un altro conducente. Anche sorpassi e cambi di corsia richiedono particolare cautela; se manca una visuale sufficiente, la manovra non va iniziata.

Sul fronte dell’illuminazione, gli abbaglianti possono peggiorare la visibilità per il riflesso della luce sulle goccioline sospese. Vanno utilizzati correttamente anabbaglianti e dispositivi antinebbia, secondo le condizioni e le prescrizioni del Codice della strada. Il retronebbia non deve restare acceso quando non serve: la sua intensità può disturbare chi arriva da dietro. Prima della partenza, vetri puliti, tergicristalli efficienti e disappannamento funzionante sono controlli essenziali.

Se proseguire diventa troppo rischioso, bisogna raggiungere un’area di sosta sicura: fermarsi sulla carreggiata espone al tamponamento. In autostrada, la corsia di emergenza non è un parcheggio in cui attendere che la nebbia si dissolva.

Le raccomandazioni di Polizia di Stato e ACI convergono su un punto: nessun dispositivo di assistenza sostituisce la prudenza del conducente. Difendere la sicurezza sulle strade significa rispettare regole semplici, proteggere chi viaggia con noi e non trasformare la fretta in un pericolo per gli altri.

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