Dal Fronte · 2026-09-28
Monte Zovetto: la vittoria difensiva italiana del 1916
di La redazione
Non tutte le vittorie si misurano con una vetta conquistata. Sul Monte Zovetto, nell’altopiano di Asiago, vincere significò restare al proprio posto, impedendo al nemico di superare una posizione essenziale. Nel giugno 1916 i fanti italiani sostennero combattimenti durissimi contro le forze austro-ungariche, contribuendo all’arresto dell’offensiva partita dal Trentino.
L’attacco avversario, iniziato in maggio e passato alla storia come Strafexpedition, aveva un obiettivo strategico ambizioso: avanzare verso la pianura veneta e minacciare alle spalle lo schieramento italiano impegnato sull’Isonzo. Dopo gli arretramenti iniziali, il Regio Esercito dovette ricostruire una difesa capace di reggere la pressione sull’altopiano.
Il settore dello Zovetto divenne uno dei punti di questa resistenza. Qui combatté la brigata Liguria, formata dal 157° e dal 158° reggimento fanteria, comandata da Achille Papa. I suoi uomini tennero le posizioni sotto il bombardamento e respinsero gli assalti, opponendosi al tentativo austro-ungarico di proseguire l’avanzata.
La natura del terreno rendeva ogni cedimento pericoloso. Dossi, avvallamenti e pendii limitavano la visuale e imponevano una difesa ravvicinata, nella quale contavano i collegamenti fra i reparti, il rifornimento delle munizioni e la capacità dei comandi di mantenere salda la linea. Il risultato non fu una spettacolare manovra d’accerchiamento, ma un successo difensivo concreto: su quelle posizioni l’attaccante non ottenne lo sfondamento cercato.
Lo Zovetto non decise da solo la campagna. L’esaurimento dell’offensiva austro-ungarica dipese dalla resistenza italiana su più settori, dall’afflusso di rinforzi e dal mutamento della situazione strategica, compresa l’offensiva russa sul fronte orientale. Distinguere questi livelli non riduce il valore dei fanti della Liguria: permette di riconoscerlo con precisione.
Ricordare questa battaglia significa restituire spazio a una parte meno nota della Grande Guerra italiana. Accanto alle avanzate e alle conquiste, ci furono vittorie ottenute negando terreno al nemico. Sullo Zovetto, il servizio alla patria prese la forma più difficile: resistere quando dalla tenuta di una posizione dipendeva anche la sicurezza di quelle vicine.