Dal Fronte · 2026-09-28
Monte Nero 1915: la vittoria italiana degli alpini
di La redazione
La vittoria arrivò prima dell’alba, su una montagna che sembrava favorire soltanto chi la difendeva. Il 16 giugno 1915 gli alpini italiani conquistarono il Monte Nero, nell’alto Isonzo, oggi in territorio sloveno. Erano trascorse poche settimane dall’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale: quel successo divenne uno degli episodi più rappresentativi delle capacità delle truppe alpine.
Il massiccio, chiamato Krn in sloveno, dominava la conca di Caporetto e costituiva una posizione importante nello schieramento austro-ungarico. Pendii ripidi, terreno roccioso e osservazione dall’alto rendevano difficile l’avvicinamento degli attaccanti. Per prendere la vetta non bastava avanzare: occorreva arrivare senza concedere ai difensori il tempo di sfruttare quei vantaggi.
L’azione decisiva fu affidata ad alpini dei battaglioni Exilles e Susa, appartenenti al 3° Reggimento. I reparti si mossero durante la notte lungo le pendici del monte, affrontando passaggi difficili e cercando di conservare la sorpresa. L’attacco alle posizioni sommitali, nelle prime ore del 16 giugno, portò alla conquista della vetta e alla cattura di militari avversari.
Il risultato mise in evidenza il valore dell’addestramento specifico. Su quel terreno contavano la conoscenza della montagna, la disciplina dei movimenti e l’iniziativa dei piccoli reparti. La superiorità di una posizione difensiva poteva essere superata scegliendo con precisione il percorso e il momento dell’assalto. Non fu una vittoria facile: fu una vittoria preparata.
La sua portata va comunque definita con rigore. Il Monte Nero rappresentò un successo tattico, non il crollo del dispositivo austro-ungarico sull’Isonzo. La conquista non eliminò le difficoltà dell’offensiva italiana né trasformò la guerra in una rapida avanzata. Le successive battaglie avrebbero mostrato quanto fosse arduo ottenere risultati decisivi su quel fronte.
Proprio questa distinzione rende il ricordo più solido. Non occorre ingigantire l’episodio per riconoscere ciò che gli alpini realizzarono. Sul Monte Nero, coraggio e competenza operarono insieme. È una pagina del patrimonio militare italiano da conoscere per i suoi fatti: uomini addestrati, un obiettivo difficile e un’azione riuscita.