Dal Fronte · 2026-09-25
Monossido di carbonio: prevenzione prima del riscaldamento
di La redazione
ROMA — Prima di rimettere in funzione stufe, camini e impianti di riscaldamento, c’è un rischio domestico da non sottovalutare: il monossido di carbonio. È un gas incolore e inodore, che può svilupparsi quando i combustibili bruciano in modo incompleto. Non avverte con un odore pungente e può accumularsi negli ambienti, soprattutto quando ventilazione ed evacuazione dei fumi sono insufficienti.
Le indicazioni dei Vigili del Fuoco e delle autorità sanitarie convergono su un punto: la prevenzione parte dagli impianti. Installazione e manutenzione devono essere affidate a operatori abilitati; canne fumarie e condotti di scarico devono essere mantenuti efficienti. Le aperture di ventilazione previste non vanno ostruite, nemmeno per evitare l’ingresso di aria fredda. Una caldaia che sembra funzionare non garantisce, da sola, che lo scarico dei prodotti della combustione sia sicuro.
Ci sono poi comportamenti da escludere senza eccezioni: usare bracieri o barbecue dentro casa, riscaldare le stanze con apparecchi di cottura, far funzionare generatori a combustibile in ambienti chiusi o parzialmente chiusi. Anche lasciare acceso il motore di un’automobile in un garage può creare una situazione pericolosa. I generatori devono essere collocati all’aperto, lontano da porte, finestre e prese d’aria, rispettando le istruzioni del produttore.
Mal di testa, nausea, vertigini, debolezza e confusione possono essere segnali di intossicazione. Il sospetto aumenta se più persone nello stesso ambiente accusano disturbi simili o se i sintomi migliorano uscendo. Non è però possibile diagnosticare un’esposizione basandosi soltanto su questi indizi: serve una valutazione sanitaria urgente.
In presenza di un sospetto, la priorità è raggiungere l’aria aperta senza esporsi ulteriormente e chiamare i soccorsi, segnalando la possibile presenza di monossido. Non si deve rientrare per recuperare oggetti né tentare un soccorso in un locale contaminato senza protezioni adeguate.
Un rilevatore specifico di monossido, installato e mantenuto secondo le istruzioni, può offrire un’ulteriore protezione. Non sostituisce però manutenzione e ventilazione. La sicurezza delle famiglie si costruisce prima dell’emergenza, con controlli qualificati e comportamenti corretti.