Dal Fronte · 2026-09-28

Modello 730: scadenza ordinaria il 30 settembre 2026

di La redazione

Il 30 settembre è il termine ordinario per presentare il modello 730: al 28 settembre 2026, il calendario fiscale porta dunque all’ultimo passaggio utile per molti lavoratori dipendenti e pensionati. La dichiarazione presentata quest’anno riguarda i redditi del 2025. Chi deve ancora provvedere può utilizzare il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate oppure rivolgersi a un Caf o a un professionista abilitato.

Il primo punto da ricordare è semplice: trovare la dichiarazione precompilata nella propria area riservata non significa averla presentata. Occorre completare la procedura di trasmissione e verificare la ricevuta. Anche chi ha già affidato i documenti a un intermediario dovrebbe accertarsi che l’adempimento sia stato concluso, senza confondere la consegna delle carte con l’effettivo invio.

Prima di confermare, vanno controllati i dati anagrafici, i redditi riportati, le certificazioni uniche e le informazioni sui familiari. Particolare attenzione meritano le spese che possono dare diritto a deduzioni o detrazioni: la presenza di un importo nella precompilata non sostituisce la verifica dei requisiti previsti dalla legge. La documentazione va conservata per gli eventuali controlli.

Un altro passaggio riguarda il sostituto d’imposta indicato per il conguaglio, quando presente. Il 730 può infatti determinare un rimborso oppure un debito; non è, di per sé, una domanda di restituzione delle imposte. Esistono inoltre modalità di presentazione senza sostituto, con procedure differenti per rimborsi e versamenti.

Chi scopre un errore dopo l’invio non deve presumere che ogni correzione segua lo stesso percorso. A seconda del contenuto della modifica possono essere necessari un modello integrativo o il modello Redditi. Per questo conviene verificare subito la propria situazione con l’Agenzia o con un intermediario qualificato.

Per le famiglie italiane, rispettare gli obblighi fiscali significa anche non perdere benefici legittimamente spettanti. Servono attenzione da parte del contribuente e istruzioni comprensibili da parte dell’amministrazione: un fisco serio deve pretendere correttezza, ma rendere possibile adempiere senza ostacoli inutili.

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