Dal Fronte · 2026-09-28
Mezzo Giugno 1942: la vittoria italiana sui convogli per Malta
di La redazione
Nel giugno 1942 il Mediterraneo fu teatro di una vittoria italiana che merita di essere raccontata con precisione: la battaglia di Mezzo Giugno. Non un singolo duello tra flotte, ma una serie di scontri contro due operazioni britanniche dirette a rifornire Malta, base fondamentale per attaccare i collegamenti dell’Asse con l’Africa settentrionale.
Il piano britannico prevedeva una pressione simultanea da due direzioni. L’operazione Harpoon portava un convoglio da occidente, attraverso Gibilterra; Vigorous muoveva invece da Alessandria d’Egitto. La risposta coinvolse la Regia Marina, la Regia Aeronautica e le forze aeree tedesche: attribuire ogni risultato esclusivamente all’Italia sarebbe inesatto, ma altrettanto sbagliato sarebbe ridimensionarne il contributo.
A occidente, il 15 giugno, la divisione dell’ammiraglio Alberto Da Zara, con gli incrociatori Eugenio di Savoia e Raimondo Montecuccoli e la relativa scorta di cacciatorpediniere, intercettò Harpoon nelle acque di Pantelleria. Il combattimento di superficie, insieme agli attacchi aerei e alle perdite incontrate lungo la rotta, contribuì a disarticolare la formazione britannica. Dei sei mercantili iniziali, soltanto due raggiunsero Malta.
A oriente, l’uscita della squadra da battaglia italiana costituì una minaccia determinante per Vigorous. Sotto la pressione degli attacchi aerei e navali, con difficoltà crescenti e ripetuti cambiamenti di rotta, il convoglio rinunciò a raggiungere l’isola e ripiegò sulle basi egiziane. La flotta italiana ottenne così un risultato operativo senza arrivare allo scontro tra corazzate.
Il successo non fu privo di costi. L’incrociatore pesante Trento, immobilizzato da un aerosilurante britannico, venne poi affondato dal sommergibile HMS Umbra. Ricordare la vittoria significa ricordare anche i marinai che non tornarono.
Mezzo Giugno dimostrò quanto coordinamento, capacità degli equipaggi e impiego della flotta potessero incidere sulla guerra dei rifornimenti. Non eliminò Malta come base britannica e non decise la campagna del Mediterraneo. Fu però un successo concreto: riconoscerlo, senza trasformarlo in una vittoria strategica definitiva, restituisce alla storia militare italiana uomini, responsabilità e risultati reali.