Dal Fronte · 2026-09-28

Rimborso IVA UE 2025: scadenza il 30 settembre 2026

di La redazione

Per le imprese e i professionisti italiani che hanno sostenuto spese in altri Paesi dell’Unione europea, il 30 settembre è una scadenza da controllare. Entro quella data deve essere presentata la richiesta di rimborso dell’IVA assolta nell’anno precedente, quando ricorrono le condizioni previste. Il termine ordinario del 30 settembre 2026 riguarda quindi le spese del 2025.

La procedura è disciplinata dalla direttiva 2008/9/CE e riguarda i soggetti passivi stabiliti in uno Stato membro che chiedono il rimborso a un altro Stato dell’Unione. Per chi è stabilito in Italia, l’istanza viene trasmessa per via elettronica attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate: non si tratta di una domanda cartacea da spedire all’amministrazione estera.

Il punto decisivo è distinguere una spesa sostenuta all’estero da un’imposta effettivamente rimborsabile. Partecipazioni a fiere, trasferte e acquisti collegati all’attività possono richiedere una verifica, ma non ogni fattura dà diritto al recupero. Contano la posizione fiscale del richiedente, la natura dell’operazione e le limitazioni alla detrazione applicate dallo Stato che deve restituire l’imposta. La procedura, inoltre, non copre indistintamente qualsiasi attività svolta nel Paese del rimborso.

Prima dell’invio occorre controllare i dati delle fatture, il periodo richiesto, gli importi e le informazioni bancarie. La direttiva prevede che la domanda sia considerata presentata soltanto quando contiene le informazioni richieste: aprire la pratica, dunque, non equivale a completarla. L’amministrazione competente può anche chiedere informazioni aggiuntive.

Sono previste soglie minime: 400 euro di IVA per le richieste relative a periodi inferiori all’anno ma di almeno tre mesi; 50 euro per quelle riferite all’intero anno o alla sua parte residua. Sono soglie dell’imposta chiesta a rimborso, non della spesa sostenuta.

Per le aziende italiane che lavorano sui mercati europei, recuperare quanto legittimamente dovuto significa tutelare liquidità e competitività. La priorità pratica, a due giorni dalla scadenza, è verificare con il proprio consulente l’ammissibilità delle spese e completare correttamente l’invio telematico.

giovedì 22 ottobre 2026Anno II · Fondato nel MMXXIV

Opera indipendente
di pensiero, memoria e verità

Anno II · N. 10
Edizione digitale

Le sezioni del giornale10 categorie · fototeca d'archivio
Ultim'ora
In diretta

Dal Fronte

Il notiziario continuo del Risveglio: tecnologia, cultura, cucina, Italia e mondo. Nuovi dispacci ogni giorno.

Le notizie di «Dal Fronte» sono selezionate dalla redazione del Risveglio d'Italia e scritte per dovere di cronaca: riportano i fatti, senza analisi né commento. Per gli approfondimenti e le opinioni, leggi gli articoli firmati del giornale.

Carico i dispacci…