Dal Fronte · 2026-09-30
Olio in fiamme in cucina: perché non usare mai acqua
di La redazione
ROMA — In cucina, un incendio può cominciare da una pentola dimenticata sul fornello. Il punto da ricordare è netto: sull’olio che brucia non si versa acqua. Il contatto con il grasso ad altissima temperatura può causare una rapida produzione di vapore e proiettare olio incendiato, estendendo le fiamme e provocando ustioni. È una regola di sicurezza domestica richiamata nelle indicazioni dei Vigili del fuoco, valida ogni giorno dell’anno.
La prima difesa viene prima dell’emergenza. Non lasciare incustodite le cotture, soprattutto le fritture; tenere strofinacci, carta da cucina e altri materiali combustibili lontani dai fuochi; evitare accumuli di grasso su fornelli, cappe e filtri, rispettando le istruzioni di pulizia del produttore. Anche i manici delle pentole vanno sistemati in modo da ridurre il rischio di urti e rovesciamenti.
Se le fiamme sono ancora limitate alla pentola, soltanto quando sia possibile farlo senza esporsi al pericolo, si può interrompere la fonte di calore e soffocare il fuoco con un coperchio adatto. Non bisogna spostare il recipiente né tentare di portarlo al lavello. Il coperchio non va sollevato subito: l’olio ancora caldo può riprendere a bruciare quando torna a contatto con l’aria.
Quando il fuoco si estende, il fumo aumenta o non è possibile intervenire in sicurezza, ogni tentativo improvvisato deve cessare. Occorre allontanare le persone, uscire chiudendo le porte dietro di sé se possibile, senza chiuderle a chiave, e chiamare i soccorsi da un luogo sicuro. Ai Vigili del fuoco, raggiungibili al 115, vanno comunicati indirizzo preciso, piano dell’abitazione ed eventuali persone rimaste all’interno.
Non si rientra per recuperare oggetti e non si attraversano ambienti invasi dal fumo. Un estintore, inoltre, non è automaticamente adatto a qualsiasi incendio: per oli e grassi da cucina serve un dispositivo idoneo alla classe F, da usare soltanto se si è in grado di farlo in sicurezza. Proteggere la casa significa innanzitutto non mettere a rischio chi la abita.