Dal Fronte · 2026-09-28
Giornata mondiale del cuore, il 29 settembre: prevenire prima dei sintomi
di La redazione
Il 29 settembre ricorre la Giornata mondiale del cuore, promossa dalla World Heart Federation. L’appuntamento richiama una priorità concreta anche per l’Italia: prevenire infarti e ictus, senza aspettare che siano i sintomi a imporre un controllo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel mondo.
La prevenzione parte da fattori conosciuti: fumo, alimentazione non equilibrata, inattività fisica e consumo dannoso di alcol. A questi si affiancano condizioni da individuare e gestire, come pressione arteriosa elevata, diabete e alterazioni dei grassi nel sangue. Non sono problemi riservati alla vecchiaia: il rischio si costruisce nel tempo e va valutato considerando anche età, familiarità e storia clinica.
Un punto merita attenzione: l’ipertensione spesso non provoca sintomi. Sentirsi bene, dunque, non basta a escluderla. Misurare correttamente la pressione e discutere con il medico gli eventuali controlli permette di impostare un percorso proporzionato al proprio profilo. Non servono esami indiscriminati o rimedi pubblicizzati come miracolosi; servono indicazioni affidabili e continuità nelle terapie prescritte, che non vanno sospese autonomamente.
Anche le abitudini quotidiane contano. Non fumare, muoversi regolarmente, limitare il sale e privilegiare un’alimentazione ricca di verdura, frutta, legumi e cereali integrali sono misure sostenute dalle indicazioni sanitarie internazionali. La tradizione mediterranea offre all’Italia un patrimonio utile, purché diventi pratica quotidiana e non soltanto un marchio da esibire.
Prevenzione significa inoltre riconoscere un’emergenza. Un dolore o fastidio al petto, soprattutto se accompagnato da difficoltà respiratoria, sudorazione o dolore a braccia e mandibola, richiede attenzione immediata. Anche improvvise difficoltà nel parlare, asimmetria del volto o perdita di forza a un braccio possono segnalare un ictus: occorre attivare subito i soccorsi.
La ricorrenza di domani non dovrebbe esaurirsi in un messaggio celebrativo. Per il servizio sanitario, la sfida è rendere accessibili prevenzione e assistenza continuativa. Per ciascuno, è prendersi cura della propria salute: un investimento nell’autonomia personale e nella solidità delle famiglie.