Dal Fronte · 2026-09-28

Freikofel, la vittoria degli alpini in Carnia nel 1915

di La redazione

Non tutte le vittorie della Grande Guerra cambiarono il corso di un’offensiva. Alcune si misurarono nella conquista di una cima, nella difesa di un passaggio, nella capacità di non cedere il terreno appena occupato. È il caso del Freikofel, chiamato anche Cuelat, sulle Alpi Carniche: nel giugno 1915 gli italiani conquistarono questa posizione di confine, sottraendola alle forze austro-ungariche.

L’Italia era entrata in guerra da poche settimane. Nel settore del passo di Monte Croce Carnico, la lotta riguardava un sistema di alture dalle quali osservare i movimenti avversari e controllare gli accessi attraverso la montagna. Il Freikofel, posto tra il Pal Piccolo e il Pal Grande, era parte di questo dispositivo. Il suo valore non dipendeva soltanto dall’altezza, ma dal rapporto con le posizioni circostanti.

Gli alpini affrontarono un terreno ripido e roccioso, che rendeva difficile avvicinarsi alle difese nemiche e mantenere i collegamenti. La conquista della sommità non concluse gli scontri: seguirono contrattacchi austro-ungarici e combattimenti per conservare il possesso della posizione. Il successo italiano consistette dunque anche nel consolidare quanto era stato guadagnato, impedendo all’avversario di riprenderlo.

Fu una vittoria tattica, non uno sfondamento strategico. Non aprì la strada a un’avanzata risolutiva oltre il confine e non cancellò le difficoltà del fronte carnico. Riconoscerne i limiti permette però di comprenderne il significato: nella guerra in montagna, anche una posizione circoscritta poteva richiedere uno sforzo prolungato e incidere sulla sicurezza del settore vicino.

Dopo gli assalti venne il lavoro necessario a rendere difendibile la cima: trincee, ripari, camminamenti e collegamenti. I resti delle opere militari ancora presenti sul Freikofel documentano questa seconda dimensione della battaglia, meno appariscente ma indispensabile: organizzare la permanenza dei soldati in un ambiente severo.

Ricordare il Freikofel significa restituire spazio a una pagina meno conosciuta della storia nazionale. Il valore degli alpini non ha bisogno di trasformare ogni cima in una battaglia decisiva. Qui sta nei fatti: una posizione conquistata, difesa e mantenuta, attraverso capacità militare, resistenza e sacrificio.

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