Dal Fronte · 2026-09-26
Finti carabinieri: come riconoscere la truffa dell’incidente
di La redazione
Un familiare avrebbe provocato un grave incidente. Per evitargli il carcere servirebbero subito soldi o gioielli, da consegnare a un incaricato. È uno dei copioni descritti dai Carabinieri nelle campagne contro le truffe, soprattutto ai danni degli anziani: il criminale si presenta come appartenente alle forze dell’ordine o come avvocato e trasforma la paura in una richiesta urgente di pagamento.
Il punto fermo è semplice: i Carabinieri non mandano qualcuno a casa a ritirare denaro o preziosi per impedire l’arresto di un parente. Una richiesta del genere non va assecondata, neppure quando l’interlocutore conosce nomi, indirizzi o dettagli della famiglia. Quelle informazioni non dimostrano che chi parla sia davvero un pubblico ufficiale.
La pressione è parte della trappola. Il truffatore può ordinare di non chiamare nessuno, sostenere che il caso sia riservato o tenere la vittima al telefono mentre un complice raggiunge l’abitazione. L’obiettivo è impedire una verifica e ottenere la consegna prima che intervenga una persona di fiducia.
Bisogna interrompere la conversazione, non aprire la porta e contattare autonomamente il familiare coinvolto. Se qualcuno è già sul pianerottolo o il tentativo è in corso, occorre chiamare il 112. Per la verifica è prudente usare un altro apparecchio, soprattutto dopo una chiamata sospetta ricevuta sul telefono fisso: non affidarsi a un trasferimento di linea proposto dall’interlocutore né ai recapiti che fornisce.
Se denaro o oggetti sono già stati consegnati, la priorità è avvertire subito le forze dell’ordine e denunciare. Vanno conservati messaggi, numeri visualizzati e ogni dettaglio utile, senza inseguire i responsabili o esporsi a un confronto. Vergogna e silenzio aiutano soltanto chi ha commesso il reato.
La prevenzione passa anche dalle famiglie: concordare un contatto da chiamare nelle emergenze e ripetere queste regole con chiarezza vale più di un generico invito alla prudenza. Difendere gli anziani significa proteggere il patrimonio, la serenità delle case e la fiducia nelle istituzioni che i truffatori cercano di sfruttare.