Dal Fronte · 2026-09-25
Falsi tecnici alla porta: come riconoscere e fermare la truffa
di La redazione
Un presunto guasto nell’edificio, una verifica urgente al contatore, il rischio di una perdita: la sicurezza domestica può diventare il pretesto con cui un truffatore cerca di farsi aprire la porta. Quello dei falsi tecnici è un meccanismo descritto nelle campagne di prevenzione di Polizia di Stato e Carabinieri. Il punto decisivo è interrompere la pressione prima che lo sconosciuto entri in casa.
Abbigliamento da lavoro, tesserino e conoscenza del nome dell’inquilino non dimostrano, da soli, l’autenticità di un incarico. Anche un avviso nell’androne non sostituisce una verifica. Se l’intervento non è atteso, bisogna lasciare la persona fuori e contattare il gestore o l’amministratore attraverso un recapito già conosciuto oppure ricavato autonomamente da una bolletta o dal sito ufficiale. Non dal numero suggerito da chi si presenta alla porta.
Un segnale particolarmente grave è la richiesta di raccogliere denaro e gioielli, spostarli in frigorifero o riporli altrove per proteggerli da presunte contaminazioni o danni. Non è una normale procedura tecnica: serve a individuare i beni e a renderli accessibili. Altrettanto sospetto è chi pretende un pagamento immediato per evitare conseguenze minacciose, senza consentire controlli sull’intervento.
Se la persona insiste, tenta di forzare l’ingresso o si teme un pericolo immediato, occorre chiamare il 112. Non bisogna affrontarla fisicamente né inseguirla. Se il raggiro è già avvenuto, è importante denunciare tempestivamente, riferendo orario, descrizione delle persone, eventuali mezzi e oggetti sottratti. Messaggi e documenti lasciati dai presunti addetti possono essere utili alle indagini.
La prevenzione passa anche dalla famiglia e dal vicinato: concordare un contatto da chiamare in caso di dubbio aiuta chi vive solo a non decidere sotto pressione. Senza colpevolizzare chi viene ingannato: questi raggiri sfruttano fiducia, paura e sorpresa. Una precauzione resta centrale: davanti a un’urgenza raccontata da uno sconosciuto, verificare prima di aprire.