Dal Fronte · 2026-10-01
Auto in panne in autostrada: come mettersi in sicurezza
di La redazione
Un guasto in autostrada può trasformare un inconveniente meccanico in un pericolo immediato. Nel periodo autunnale, pioggia e minore visibilità rendono ancora più importante conoscere le indicazioni di sicurezza. Il punto fermo è semplice: proteggere le persone viene prima di cercare la causa dell’avaria.
Se il veicolo è ancora governabile, bisogna attivare le luci di emergenza e raggiungere, senza manovre brusche, la corsia di emergenza o una piazzola. Non ci si deve fermare volontariamente in una corsia di marcia per esaminare un rumore o controllare uno pneumatico. Una volta arrestato il mezzo, occorre renderlo visibile e chiedere assistenza.
Prima di scendere, il conducente deve indossare il giubbotto retroriflettente nei casi previsti dal Codice della strada: tenerlo nell’abitacolo evita di dover raggiungere il bagagliaio senza protezione. Quando è possibile farlo in sicurezza, si esce dal lato opposto al traffico e si raggiunge un luogo riparato, oltre la barriera soltanto se lo spazio esterno è accessibile e sicuro. Attenzione a scarpate, viadotti e ostacoli: scavalcare alla cieca può creare un altro rischio.
Non si attraversano le corsie e non si resta accanto alla vettura per improvvisare riparazioni. Il triangolo va utilizzato secondo le prescrizioni del Codice, ma la sua collocazione non deve diventare una camminata sulla carreggiata. Se l’auto è immobilizzata in una corsia di marcia o non esiste una via di uscita sicura, bisogna segnalare immediatamente il pericolo ai servizi di emergenza e seguirne le istruzioni.
Alla richiesta di aiuto servono informazioni concrete: autostrada, direzione, riferimento chilometrico, ultima uscita superata, eventuali feriti e posizione del mezzo. Un guasto senza pericolo immediato richiede il soccorso stradale; una situazione che minaccia le persone richiede i servizi di emergenza.
La sicurezza della rete dipende anche da comportamenti ordinati. Lasciare libera la corsia di emergenza e agevolare l’arrivo dei soccorritori significa proteggere chi è fermo e chi continua a viaggiare.