Dal Fronte · 2026-10-02
Aquaplaning: come prevenire la perdita di aderenza sul bagnato
di La redazione
Con le piogge autunnali, sulle strade italiane torna centrale un rischio che non riguarda soltanto i temporali più violenti: l’aquaplaning. Si verifica quando uno strato d’acqua si interpone tra pneumatico e asfalto, riducendo o annullando il contatto necessario per dirigere e frenare il veicolo. Non serve attraversare un tratto completamente allagato: anche accumuli localizzati possono mettere in difficoltà chi guida.
Il punto decisivo è prevenire. La velocità deve essere adeguata alla pioggia, alla visibilità e alle condizioni della carreggiata, senza considerare il limite indicato come un obiettivo da raggiungere. Quando aumenta la velocità, per gli pneumatici diventa più difficile evacuare l’acqua. Battistrada consumato, pressione non corretta e ristagni sull’asfalto possono aggravare il rischio.
Prima di partire è quindi utile controllare lo stato delle gomme e verificarne la pressione secondo le indicazioni del costruttore. Il solo rispetto del minimo legale del battistrada non garantisce la stessa capacità di drenaggio di uno pneumatico meno usurato. Anche tergicristalli efficienti e vetri puliti contribuiscono alla sicurezza: vedere prima un accumulo d’acqua permette di rallentare con gradualità.
Durante la marcia occorre aumentare la distanza dal veicolo che precede ed evitare manovre improvvise. Le scie d’acqua sollevate dai mezzi pesanti possono ridurre ulteriormente la visibilità: non sono condizioni nelle quali forzare un sorpasso. Se si nota un ristagno, la velocità va ridotta prima di raggiungerlo, senza frenate brusche all’ultimo momento.
Se lo sterzo diventa improvvisamente leggero e l’auto sembra scivolare, bisogna evitare reazioni violente: mantenere saldo il volante, rilasciare gradualmente l’acceleratore e non sterzare o frenare bruscamente. L’obiettivo è recuperare aderenza senza destabilizzare il mezzo.
La trazione integrale e i sistemi elettronici di assistenza non eliminano i limiti fisici del contatto tra gomma e strada. La sicurezza resta affidata anzitutto alla prudenza del conducente, insieme alla manutenzione del veicolo e della rete viaria. Sul bagnato, rallentare in anticipo protegge chi guida e chi gli sta accanto.