Dal Fronte · 2026-09-28

Accesso alle informazioni: il 28 settembre e i diritti in Italia

di La redazione

Il 28 settembre ricorre la Giornata internazionale per l’accesso universale alle informazioni, proclamata dall’UNESCO nel 2015 e riconosciuta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2019. Per l’Italia è l’occasione per ricordare un diritto concreto: conoscere come opera la pubblica amministrazione, quali decisioni assume e come impiega le risorse affidate dai contribuenti.

Non si tratta di una concessione degli uffici. Il decreto legislativo 33 del 2013, modificato dal decreto legislativo 97 del 2016, disciplina due strumenti distinti. L’accesso civico semplice permette a chiunque di chiedere la pubblicazione di documenti, informazioni o dati che un’amministrazione avrebbe dovuto rendere pubblici e ha invece omesso.

L’accesso civico generalizzato consente invece di richiedere dati e documenti detenuti dalle amministrazioni anche oltre gli obblighi di pubblicazione. Non occorre dimostrare un interesse personale qualificato e la richiesta non deve essere motivata. Bisogna però identificare ciò che si cerca: non è uno strumento per imporre agli uffici di creare informazioni nuove o svolgere indagini per conto del richiedente.

La trasparenza non significa divulgazione indiscriminata. La legge tutela, tra gli altri interessi, la sicurezza pubblica, la difesa nazionale, la protezione dei dati personali e determinati interessi economici e commerciali. Un diniego deve trovare fondamento nelle disposizioni applicabili. Quando il limite riguarda soltanto una parte del documento, va valutata la possibilità di consentire l’accesso al resto.

Il procedimento di accesso civico deve concludersi ordinariamente entro trenta giorni, con un provvedimento espresso e motivato. Sono previste specifiche garanzie per gli eventuali controinteressati e strumenti di riesame. Prima di inviare l’istanza, è utile consultare la sezione Amministrazione trasparente del sito dell’ente, dove si trovano indicazioni operative e recapiti.

Per una nazione che vuole istituzioni autorevoli, rendere verificabili gli atti è un elemento di forza. Cittadini informati possono controllare meglio servizi, procedure e impiego del denaro pubblico. La sfida italiana è rendere questo diritto effettivo: risposte comprensibili, tempi rispettati e nessun ostacolo burocratico non previsto dalla legge.

giovedì 22 ottobre 2026Anno II · Fondato nel MMXXIV

Opera indipendente
di pensiero, memoria e verità

Anno II · N. 10
Edizione digitale

Le sezioni del giornale10 categorie · fototeca d'archivio
Ultim'ora
In diretta

Dal Fronte

Il notiziario continuo del Risveglio: tecnologia, cultura, cucina, Italia e mondo. Nuovi dispacci ogni giorno.

Le notizie di «Dal Fronte» sono selezionate dalla redazione del Risveglio d'Italia e scritte per dovere di cronaca: riportano i fatti, senza analisi né commento. Per gli approfondimenti e le opinioni, leggi gli articoli firmati del giornale.

Carico i dispacci…