sociale · 2025-04-01

Articolo 52: chi sono e cosa chiedono i fondatori

di La Redazione

Il movimento Articolo 52 nasce – raccontano i fondatori – una sera, dopo una serie di notizie di rapine, aggressioni e stupri di gruppo. 'Ho capito che era necessario dare una scossa alle istituzioni', spiegano. La scelta del video virale è tattica comunicativa: colpire l'opinione pubblica, sindaci e magistrati, perché nessuno si ferma più a leggere, soprattutto tra i giovani.

Sull'immigrazione la posizione è netta: 'Il governo ha perso il controllo, non sanno nemmeno quanti sono sbarcati'. Si definiscono più vicini all'immagine dei giustizieri della notte che a quella dei rivoluzionari, perché agiscono contro chi deruba, stupra, spaccia e aggredisce anziani e ragazzini. Non hanno mai tratto profitto economico dal movimento; anzi, si sono esposti pubblicamente proprio perché erano nati gruppi che si appropriavano del nome per chiedere denaro.

Sono civili che lavorano e studiano, selezionano persone calme e non razziste – tra loro anche stranieri che combattono i propri connazionali delinquenti. I familiari sono all'oscuro, per sicurezza. Per il futuro non prevedono lunga vita: sono nati per dare uno scossone, obiettivo a loro dire già raggiunto in Italia e all'estero. Nessuna collaborazione con le istituzioni, nessuna appartenenza politica. Un fenomeno che, comunque lo si giudichi, è il sintomo di uno Stato percepito come assente.

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Articolo 52 si racconta al Risveglio d'Italia: giustizieri della notte o segnale d'allarme?

Intervista esclusiva al movimento nato per dare uno scossone alle istituzioni: chi sono, cosa vogliono e perché rifiutano l'etichetta politica.

di La Redazione — 1 aprile 2025

Ascolta l'articoloVoce narrante del Risveglio

Il movimento Articolo 52 nasce – raccontano i fondatori – una sera, dopo una serie di notizie di rapine, aggressioni e stupri di gruppo. 'Ho capito che era necessario dare una scossa alle istituzioni', spiegano. La scelta del video virale è tattica comunicativa: colpire l'opinione pubblica, sindaci e magistrati, perché nessuno si ferma più a leggere, soprattutto tra i giovani.

Sull'immigrazione la posizione è netta: 'Il governo ha perso il controllo, non sanno nemmeno quanti sono sbarcati'. Si definiscono più vicini all'immagine dei giustizieri della notte che a quella dei rivoluzionari, perché agiscono contro chi deruba, stupra, spaccia e aggredisce anziani e ragazzini. Non hanno mai tratto profitto economico dal movimento; anzi, si sono esposti pubblicamente proprio perché erano nati gruppi che si appropriavano del nome per chiedere denaro.

Sono civili che lavorano e studiano, selezionano persone calme e non razziste – tra loro anche stranieri che combattono i propri connazionali delinquenti. I familiari sono all'oscuro, per sicurezza. Per il futuro non prevedono lunga vita: sono nati per dare uno scossone, obiettivo a loro dire già raggiunto in Italia e all'estero. Nessuna collaborazione con le istituzioni, nessuna appartenenza politica. Un fenomeno che, comunque lo si giudichi, è il sintomo di uno Stato percepito come assente.

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