cultura · 2025-04-21

Papa Francesco: gli ultimi anni tra geopolitica, Covid e salute

di Matteo Schiavone

Come leader spirituale di 1,3 miliardi di cattolici e capo di Stato del Vaticano, Francesco si trova inevitabilmente ad agire su uno scenario geopolitico complesso, dove le sue parole e | suoi gesti possono avere ripercussioni significative nelle relazioni internazionali. Il suo pontificato si è sviluppato in un periodo di crescenti tensioni globali, segnato dal ritorno dei nazionalismi, dalla crisi del multilateralismo, da nuovi conflitti e dall'emergere di leader autoritari in diverse parti del mondo.

/n questo contesto, la posizione di Francesco si è caratterizzata per alcuni elementi distintivi: una critica costante alla "terza guerra mondiale a pezzi”", espressione che utilizza frequentemente per descrivere | numerosi conflitti locali che, pur non configurandosi come guerra globale, producono devastazioni e sofferenze enormi.

+ una diplomazia attiva per la pace, che si concretizza in appelli, mediazioni e iniziative di dialogo in varie aree di crisi. '

+ un approccio multipolare alle relazioni internazionali, che riconosce la complessità del mondo contemporaneo e la necessità di soluzioni condivise ai problemi globali.

Questo approccio ha provocato tensioni con diversi attori della scena internazionale. Negli Stati Uniti, Francesco è Stato criticato da settori conservatori per le sue posizioni su temi come l'immigrazione, il cambiamento climatico, la pena di morte e il capitalismo. Durante la presidenza trump, queste tensioni hanno raggiunto un punto critico, con scambi polemici a distanza e una visibile freddezza nelle relazioni.

Con la Russia di putin, la situazione è stata più complessa. Da un lato, Francesco ha cercato di mantenere aperto il dialogo, culminato nell'incontro storico con il patriarca kirill a l'avana. Dall'altro, ha espresso preoccupazione per le tendenze autoritarie del regime russo e ha condannato l'invasione dell'ucraina nel 2022, pur evitando di nominare direttamente putin come responsabile. Questa posizione ha suscitato critiche sia da chi la considerava troppo morbida verso mosca, sia dal cremlino che l'ha giudicata troppo ostile.

Con la Cina, Francesco ha perseguito una politica di avvicinamento che ha portato allo storico accordo provvisorio sulla nomina dei vescovi (2018, rinnovato nel 2020), un tentativo di sanare la divisione tra Chiesa "ufficiale" e Chiesa "clandestina". Questo accordo, | cui contenuti precisi rimangono riservati, ha suscitato critiche da parte di chi lo considera una capitolazione di fronte a un regime che viola sistematicamente | diritti umani e la libertà religiosa.

Queste tensioni geopolitiche riflettono la difficoltà di navigare in un mondo complesso, cercando di mantenere aperto il dialogo con tutti gli attori senza compromettere | principi fondamentali. Francesco ha scelto generalmente una "diplomazia della misericordia" che privilegia l'incontro e il dialogo rispetto alla condanna e all'isolamento, ma questa scelta lo ha esposto a critiche da diverse direzioni.

La pandemia di Covid-19, emersa alla fine del 2019 e diffusasi globalmente nel 2020, ha rappresentato una sfida inedita per la Chiesa e per il ministero di Francesco. Le misure di distanziamento sociale e | lockdown hanno costretto a sospendere le celebrazioni pubbliche in molti paesi e hanno limitato drasticamente la possibilità di incontri e viaggi internazionali.

In questo contesto drammatico, Francesco ha esercitato una leadership spirituale significativa, offrendo conforto e speranza a un mondo segnato dalla paura e dall'incertezza. Il momento piuùu emblematico è stata la preghiera straordinaria del 27 marzo 2020, quando il Papa, solo in una Piazza San Pietro deserta e battuta dalla pioggia, ha impartito la benedizione "urbi et orbi" con il santissimo sacramento. Le immagini di questa cerimonia, trasmesse in tutto il mondo, hanno espresso con Forza simbolica la condizione di un'umanità smarrita di fronte a una minaccia invisibile ma mortale.

Durante | mesi più duri della pandemia, Francesco ha mantenuto una presenza costante attraverso le celebrazioni quotidiane a Santa marta, trasmesse in streaming, e gli appelli per la solidarietà con | più colpiti dalla crisi. Ha incoraggiato | sacerdoti ad essere creativi nel trovare modi per rimanere vicini ai fedeli nonostante le restrizioni, e ha sottolineato l'importanza del personale sanitario, definito "i santi della porta accanto".

Con l'arrivo, dei vaccini contro il Covid-19, Francesco si è espresso chiaramente a favore dellàa vaccinazione, definendola un "atto d'amore" verso se stessi e verso gli altri. Ha promosso una distribuzione equa dei vaccini a livello globale, criticando il "nazionalismo vaccinale" dei paesi ricchi e chiedendo la sospensione dei brevetti per garantire l'accesso ai vaccini anche nelle nazioni più povere.

Nell'enciclica "fratelli tutti", scritta durante la pandemia e pubblicata nell'ottobre 2020, Francesco ha riflettuto sulle lezioni che l'umanità dovrebbe trarre da questa crisi: "la tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, | nostri progetti, le nostre abitudini e priorità" (ft, 32)

L'illusione di un mondo in cui ciascuno pensa solq a sé stesso, e ha invitato a costruire una società più fraterna e solidale. L Vaticano stesso ha dato un esempio concreto di solidarietà, organizzando attraverso l'elemosineria apostolica campagne di vaccinazione per | senzatetto di Roma e distribuendo aiuti materiali alle famiglie in difficoltà.

Inoltre, il Papa ha più volte ribadito che la crisi sanitaria deve diventare | un'opportunità — per ripensare il nostro modello di sviluppo e promuovere un'economia più equa e sostenibile, capace di rispettare la dignità della persona e l'ambiente. Questo approccio si inserisce nel più ampio contesto della sua enciclica "laudato si'", dove Francesco invita a un'ecologia integrale che riconosca l'interconnessione tra il benessere umano e la salute del pianeta.

La salute e le speculazioni sulle dimissioni \ problemi di salute e interventi chirurgici la salute di Francesco è stata oggetto di attenzione e preoccupazione fin dall'inizio del pontificato. All'età di 21 anni, Bergoglio aveva

= @ l subito l'asportazione parziale del polmone destro a causa di una grave polmonite, una condizione che ha influito sulla sua capacità respiratoria per tutta la vita. Nonostante questa limitazione, ha mantenuto un ritmo di lavoro intenso e un calendario fitto di impegni, ' ) "/ mostrando una resistenza notevole per un uomo della sua età.

Nel luglio 2021, all'età di 84 anni, Francesco è Stato sottoposto a un intervento chirurgico al colon presso il policlinico gemelli di Roma. L'operazione, una emicolectomia sinistra per una stenosi diverticolare sintomatica del colon, è stata programmata e si è svolta ) senza complicazioni. Dopo dieci giorni di degenza, il Papa è Stato dimesso e ha ripreso gradualmente le sue attività.

Negli anni successivi, ffancesco ha affrontato problemi di mobilità dovuti a un dolore al ginocchio destro, che lo ha costretto spesso

Iise il utilizzare una sedia a rotelle o un bastone per gli spostamenti. Questa condizione ha limitato alcuni aspetti del suo ministero, in iparticolare | lunghi viaggi apostolici, ma non ha impedito lo svolgimento delle sue funzioni essenziali. Do'itor ionostante queste difficoltà, Francesco ha continuato a mantenere un ritmo di lavoro intenso, adattando il suo programma alle sue gasb rri 'ondizioni fisiche ma senza ridurre significativamente gli impegni. A ' |il precedente di Benedetto xvi e le speculazioni che è un e dimissioni di Benedetto xvi nel 2013, che hanno creato il precedente di un Papa che rinuncia al ministero per anzianità e per il declino am|co dice elle forze fisiche, hanno inevitabilménte alimentato speculazioni sulla poss/b/l/ta che anche Francesco possa compiere lo stesso passo. 7 in diverse interviste, Francesco ha affrontato apertamente questa possibilità. Nel 2014, parlando con | giornalisti durante un volo di una itorno dalla corea del Sud, ha detto: "Benedetto xvi ha aperto una porta, quella dei' papi emeriti. Ce ne saranno altri? Dio lo sa. Ma uesta porta è aperta". Ha aggiunto che le dimissioni non dovrebbero essere considerate "una catastrofe" ma piuttos

Ueste dichiarazioni, insieme ai problemi di salute, hanno alimentato periodiche ondate di speculazioni sui media circa possibili dimissioni mamma, si |mminenti. Francescò ha generalmente risposto a queste voci con ironia, continuando a pianificare viaggi e impegni a lungo termine, egnalando così la sua intenzione di proseguire nel ministero finché le condizioni lo permetteranno. Aspetta un aquestione delle eventuali dimissioni di Francesco si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro dell'istituto del papato. La presenza 11 | contemporanea di un Papa regnante e di un papà emerito ha creato una situazione inedita nella storia della Chiesa, che alcuni teologi pugno. 'onsiderano problematica dal punto di vista ecclesiologico. Francesco stesso ha accennato alla necessità di una regolamentazione 1ù chiara dello status dei papi emeriti, per evitare confusioni o strumentalizzazioni. L'immagine di un Papa vicino a tutti al di là delle analisi teologiche e politiche, forse l'aspetto più immediato e significativo dell'eredità di Francesco è l'immagine di un Papa profondamente umano, vicino alle gioie e alle sofferenze della gente comune, capace di mostrare con autenticità la propria vul

Loro sofferenze, più capace di parlare al cuore dell'umanità contemporanea. È un'eredità che va oltre le riforme specifiche e le posizioni dottrinali, e che potrebbe rivelarsi la più duratura e significativa del suo pontificato.

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Tensioni geopolitiche, Covid e salute: gli ultimi anni di Papa Francesco

Il ritorno dei nazionalismi, la preghiera nella piazza vuota della pandemia e la fragilità fisica di un pontificato fino all'ultimo giorno.

di Matteo Schiavone — 21 aprile 2025

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Come leader spirituale di 1,3 miliardi di cattolici e capo di Stato del Vaticano, Francesco si trova inevitabilmente ad agire su uno scenario geopolitico complesso, dove le sue parole e | suoi gesti possono avere ripercussioni significative nelle relazioni internazionali. Il suo pontificato si è sviluppato in un periodo di crescenti tensioni globali, segnato dal ritorno dei nazionalismi, dalla crisi del multilateralismo, da nuovi conflitti e dall'emergere di leader autoritari in diverse parti del mondo.

/n questo contesto, la posizione di Francesco si è caratterizzata per alcuni elementi distintivi: una critica costante alla "terza guerra mondiale a pezzi”", espressione che utilizza frequentemente per descrivere | numerosi conflitti locali che, pur non configurandosi come guerra globale, producono devastazioni e sofferenze enormi.

+ una diplomazia attiva per la pace, che si concretizza in appelli, mediazioni e iniziative di dialogo in varie aree di crisi. '

+ un approccio multipolare alle relazioni internazionali, che riconosce la complessità del mondo contemporaneo e la necessità di soluzioni condivise ai problemi globali.

Questo approccio ha provocato tensioni con diversi attori della scena internazionale. Negli Stati Uniti, Francesco è Stato criticato da settori conservatori per le sue posizioni su temi come l'immigrazione, il cambiamento climatico, la pena di morte e il capitalismo. Durante la presidenza trump, queste tensioni hanno raggiunto un punto critico, con scambi polemici a distanza e una visibile freddezza nelle relazioni.

Con la Russia di putin, la situazione è stata più complessa. Da un lato, Francesco ha cercato di mantenere aperto il dialogo, culminato nell'incontro storico con il patriarca kirill a l'avana. Dall'altro, ha espresso preoccupazione per le tendenze autoritarie del regime russo e ha condannato l'invasione dell'ucraina nel 2022, pur evitando di nominare direttamente putin come responsabile. Questa posizione ha suscitato critiche sia da chi la considerava troppo morbida verso mosca, sia dal cremlino che l'ha giudicata troppo ostile.

Con la Cina, Francesco ha perseguito una politica di avvicinamento che ha portato allo storico accordo provvisorio sulla nomina dei vescovi (2018, rinnovato nel 2020), un tentativo di sanare la divisione tra Chiesa "ufficiale" e Chiesa "clandestina". Questo accordo, | cui contenuti precisi rimangono riservati, ha suscitato critiche da parte di chi lo considera una capitolazione di fronte a un regime che viola sistematicamente | diritti umani e la libertà religiosa.

Queste tensioni geopolitiche riflettono la difficoltà di navigare in un mondo complesso, cercando di mantenere aperto il dialogo con tutti gli attori senza compromettere | principi fondamentali. Francesco ha scelto generalmente una "diplomazia della misericordia" che privilegia l'incontro e il dialogo rispetto alla condanna e all'isolamento, ma questa scelta lo ha esposto a critiche da diverse direzioni.

La pandemia di Covid-19, emersa alla fine del 2019 e diffusasi globalmente nel 2020, ha rappresentato una sfida inedita per la Chiesa e per il ministero di Francesco. Le misure di distanziamento sociale e | lockdown hanno costretto a sospendere le celebrazioni pubbliche in molti paesi e hanno limitato drasticamente la possibilità di incontri e viaggi internazionali.

In _ questo contesto drammatico, Francesco ha esercitato una leadership spirituale significativa, offrendo conforto e speranza a un mondo segnato dalla paura e dall'incertezza. Il momento piuùu emblematico è stata la preghiera straordinaria del 27 marzo 2020, quando il Papa, solo in una Piazza San Pietro deserta e battuta dalla pioggia, ha impartito la benedizione "urbi et orbi" con il santissimo sacramento. Le immagini di questa cerimonia, trasmesse in tutto il mondo, hanno espresso con Forza simbolica la condizione di un'umanità smarrita di fronte a una minaccia invisibile ma mortale.

Durante | mesi più duri della pandemia, Francesco ha mantenuto una presenza costante attraverso le celebrazioni quotidiane a Santa marta, trasmesse in streaming, e gli appelli per la solidarietà con | più colpiti dalla crisi. Ha incoraggiato | sacerdoti ad essere creativi nel trovare modi per rimanere vicini ai fedeli nonostante le restrizioni, e ha sottolineato l'importanza del personale sanitario, definito "i santi della porta accanto".

Con _l'arrivo, dei vaccini contro il Covid-19, Francesco si è espresso chiaramente a favore dellàa vaccinazione, definendola un "atto d'amore" verso se stessi e verso gli altri. Ha promosso una distribuzione equa dei vaccini a _ livello globale, criticando il "nazionalismo vaccinale" dei paesi ricchi e chiedendo la sospensione dei brevetti per garantire l'accesso ai vaccini anche nelle nazioni più povere.

Nell'enciclica "fratelli tutti", scritta durante la pandemia e pubblicata nell'ottobre 2020, Francesco ha riflettuto sulle lezioni che l'umanità dovrebbe trarre da questa crisi: "la tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, | nostri progetti, le nostre abitudini e priorità" (ft, 32)

L'illusione di un mondo in cui ciascuno pensa solq a sé stesso, e ha invitato a costruire una società più fraterna e solidale. L Vaticano stesso ha dato un esempio concreto di solidarietà, organizzando attraverso l'elemosineria apostolica campagne di vaccinazione per | senzatetto di Roma e distribuendo aiuti materiali alle famiglie in difficoltà.

Inoltre, il Papa ha più volte ribadito che la crisi sanitaria deve _ diventare | un'opportunità — per ripensare il nostro modello di sviluppo e promuovere un'economia più equa e sostenibile, capace di rispettare la dignità della persona e l'ambiente. Questo approccio si inserisce nel più ampio contesto della sua enciclica "laudato si'", dove Francesco invita a un'ecologia integrale che riconosca _ l'interconnessione tra il benessere umano e la salute del pianeta.

La salute e le speculazioni sulle dimissioni \ problemi di salute e interventi chirurgici la salute di Francesco è stata oggetto di attenzione e preoccupazione fin dall'inizio del pontificato. All'età di 21 anni, Bergoglio aveva

= @ l subito l'asportazione parziale del polmone destro a causa di una grave polmonite, una condizione che ha influito sulla sua capacità respiratoria per tutta la vita. Nonostante questa limitazione, ha mantenuto un ritmo di lavoro intenso e un calendario fitto di impegni, ' ) "/ mostrando una resistenza notevole per un uomo della sua età.

Nel luglio 2021, all'età di 84 anni, Francesco è Stato sottoposto a un intervento chirurgico al colon presso il policlinico gemelli di Roma. L'operazione, una emicolectomia sinistra per una stenosi diverticolare sintomatica del colon, è stata programmata e si è svolta ) senza complicazioni. Dopo dieci giorni di degenza, il Papa è Stato dimesso e ha ripreso gradualmente le sue attività.

Negli anni successivi, ffancesco ha affrontato problemi di mobilità dovuti a un dolore al ginocchio destro, che lo ha costretto spesso

Iise il utilizzare una sedia a rotelle o un bastone per gli spostamenti. Questa condizione ha limitato alcuni aspetti del suo ministero, in iparticolare | lunghi viaggi apostolici, ma non ha impedito lo svolgimento delle sue funzioni essenziali. Do'itor ionostante queste difficoltà, Francesco ha continuato a mantenere un ritmo di lavoro intenso, adattando il suo programma alle sue gasb rri 'ondizioni fisiche ma senza ridurre significativamente gli impegni. A ' |il precedente di Benedetto xvi e le speculazioni che è un e dimissioni di Benedetto xvi nel 2013, che hanno creato il precedente di un Papa che rinuncia al ministero per anzianità e per il declino am|co dice elle forze fisiche, hanno inevitabilménte alimentato speculazioni sulla poss/b/l/ta che anche Francesco possa compiere lo stesso passo. 7 in diverse interviste, Francesco ha affrontato apertamente questa possibilità. Nel 2014, parlando con | giornalisti durante un volo di una itorno dalla corea del Sud, ha detto: "Benedetto xvi ha aperto una porta, quella dei' papi emeriti. Ce ne saranno altri? Dio lo sa. Ma uesta porta è aperta". Ha aggiunto che le dimissioni non dovrebbero essere considerate "una catastrofe" ma piuttosto un'opzione parolacci egittima quando un pontefice sente di non poter piùu svolgere adeguatamente il suo ministero. In altre occasioni, ha indicato come possibili motivi di dimissioni una grave malattia che impedisca di esercitare il ministero, o un chiaro contro iscernimento spirituale in tal senso. Ha tuttavia precisato che il semplice declino delle forze fisiche dovuto all'età non è di per se un mia otivo sufficiente, se l'intelletto rimane lucido.

Ueste dichiarazioni, insieme ai problemi di salute, hanno alimentato periodiche ondate di speculazioni sui media circa possibili dimissioni mamma, si |mminenti. Francescò ha generalmente risposto a queste voci con ironia, continuando a pianificare viaggi e impegni a lungo termine, egnalando così la sua intenzione di proseguire nel ministero finché le condizioni lo permetteranno. Aspetta un a_questione delle eventuali dimissioni di Francesco si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro dell'istituto del papato. La presenza 11_ | contemporanea di un Papa regnante e di un papà emerito ha creato una situazione inedita nella storia della Chiesa, che alcuni teologi pugno. 'onsiderano problematica dal punto di vista ecclesiologico. Francesco stesso ha accennato alla necessità di una regolamentazione 1ù chiara dello status dei papi emeriti, per evitare confusioni o strumentalizzazioni. L'immagine di un Papa vicino a tutti al di là delle analisi teologiche e politiche, forse l'aspetto più immediato e significativo dell'eredità di Francesco è l'immagine di un Papa profondamente umano, vicino alle gioie e alle sofferenze della gente comune, capace di mostrare con autenticità la propria vulnerabilità e | propri limiti. Le immagini del Papa che si ferma per abbracciare un disabile, che telefona personalmente a chi gli ha scritto, che visità | detenuti o | malati, che parla con spontaneità e semplicità di temi complessi, hanno comunicato un messaggio potente: dio è vicino a ogni persona, soprattutto a chi soffre o si sente escluso. In un'epoca segnata dalla distanza tra le istituzioni e le persone comuni, Francesco ha incarnato la possibilità di un'autorità che non si impone dall'alto ma si china per servire, che non giudica ma accompagna, che non esclude ma accoglie. È un'immagine che riflette il cuore stesso del messaggio cristiano: l'annuncio di un dio che in Gesù cristo si è fatto vicino all'umanità, condividendone fino in fondo la condizione. Questa vicinanza si è espressa anche nel linguaggio di Francesco, caratterizzato da immagini semplici e concrete, attinte spesso dall'esperienza quotidiana, comprensibili a tutti al di là delle differenze culturali e sociali. È un linguaggio che evita le astrazioni teologiche e le formule diplomatiche per andaré direttamente al cuore delle questioni, con una franchezza che a volte può risultare scomoda ma che riflette un'autenticità rara nel discorso pubblico contemporaneo. In sintesi, la figura di Francesco ha contribuito a rendere il volto della Chiesa più umano e accessibile, più vicino alle persone concrete con le loro gioie e le

Loro sofferenze, più capace di parlare al cuore dell'umanità contemporanea. È un'eredità che va oltre le riforme specifiche e le posizioni dottrinali, e che potrebbe rivelarsi la più duratura e significativa del suo pontificato.

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