cultura · 2025-04-21

Papa Francesco: le riforme della Curia e dello IOR

di Matteo Schiavone

Contemporaneamente, viene istituito il consiglio per l'economia, composto da cardinali e laici esperti,

Indirizzo e vigilanza, e viene potenziato l'ufficio del revisore generale, con il compito di effettuare la revisione contabile dei

Dicasteri e delle istituzioni collegate alla Santa Sede. Per quanto riguarda specificamente lo Ior, Francesco avvia una profonda riforma finalizzata a garantire trasparenza, conformità alle normative internazionali contro il riciclaggio e coerenza con la missione della Chiesa. Il processo includé

La chiusura di numerosi conti non conformi ai nuovi standard, l'adesione alle convenzioni internazionali contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, e l'introduzione di procedure più rigorose per l'apertura e la gestione dei

Queste riforme hanno incontrato resistenze significative all'interno della curia, con tentativi di sabotaggio e campagne di discredito contro | riformatori. Nonostante queste difficoltà, organismi internazionali come moneyval, il comitato del consiglio d'Europa che valuta le misure contro il riciclaggio.

Un caso emblematico della determinazione di Francesco nella lotta alla corruzione finanziaria è Stato il processo contro il cardinale angelo becciu, ex sostituto della segreteria di Stato, accusato di peculato e altri reati in relazione all'acquisto di un immobile a londra con fondi della segreteria di Stato. E la prima volta nella storia recente che un cardinale viene processato dal tribunale Vaticano per reati finanziari, segnalando che nessuno eè al di sopra della legge, indipendentemente

L'enciclica "laudato si'" di Papa Francesco, pubblicata il 24 maggio 2015, e dedicata alle questioni ambientali, proponendo un approccio di "ecologia integrale" che collega crisi ecologica e sociale. Critica il paradigma tecnocratico e promuove la terra come "casa comune". L'enciclica analizza la crisi attuale, le sue radici culturali e propone un ripensamento del modello di sviluppo. Ha avuto un impatto significativo anche oltre la Chiesa, ispirando iniziative per l'ecologia integrale e il "tempo del creato".

L'esortazione apostolica "amoris laetitia" (19 marzo 2016) affronta il tema dei divorziati risposati, sostenendo un approccio di discernimento e gradualità nella pastorale, senza cambiare la dottrina sul matrimonio. Ha suscitato dibattiti interni alla Chiesa, con alcuni che la vedono come un adeguamento necessario e | altri come una minaccia all'indissolubilità. Nonostante le controversie, rappresenta un tentativo di applicare la misericordia come criterio pastorale, enfatizzando l'amore coniugale.

Un altro ambito di dibattito suscitato dall'approccio pastorale di Francesco riguarda le persone lgbt+. Durante il volo di ritorno dalla giornata mondiale della gioventu di rio de janeiro {28 luglio 2013), rispondendo a una domanda su un presunto "lobby gay" in Vaticano, Francesco ha pronunciato la celebre frase: "sé una persona è gay e cerca il signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?".

Questa dichiarazione, pur non modificando la dottrina cattolica sull omosessualità, segna un cambiamento significativo nel tono e nell'approccio, percepito da moilti come un segnale di maggiore apertura e accoglienza verso le persone omosessuali. Francesco distingue tra l'accoglienza delle persone e la valutazione | morale | degli atti, ponendo l'accento sulla dignità di ogni individuo e sul rispetto che merita, a prescindere dal suo orientamento sessuale.

In "amoris laetitia", Francesco afferma che "ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuae va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione" al 250). Allo stesso tempo, ribadisce che "non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di dio sul matrimonio e la famiglia" (al 251).

Questa posizione, che unisce l'accoglienza delle persone alla fedeltà alla dottrina tradizionale sul matrimonio, è stata interpretata in modi diversi all'interno della Chiesa. Alcuni vescovi e conferenze episcopali hanno accolto l'invito a una maggiore inclusione pastorale, sviluppando iniziative specifiche per accompagnare le persone lgbt+. Altri hanno espresso preoccupazioni che questo approccio possa essere visto come un'approvazione dell'omosessualità o delle unioni omosessuali.

La questione è tornata alla ribalta nel 2021, quando la congregazione per la dottrina della fede, con l'approvazione di Francesco, ha pubblicato un responsum negativo sulla possibilità di benedire le unioni tra persone dello stesso sesso. Il documento ha suscitato delusione tra molti cattolici lgbt+ e | loro sostenitori, che avevano interpretato le aperture precedenti come un segnale di un potenziale cambiamento. Francesco ha successivamente chiarito di non voler offendere nessuno e ha ribadito l'importanza di accogliere pastoralmente tutte le persone.

Questo episodio mette in luce la complessità della posizione di Francesco su questi temi, caratterizzata dalla volontà di promuovere un'autentica | accoglienza pastorale — senza modificare la dottrina tradizionale. E un equilibrio difficile, che riflette la sua visione della Chiesa come una comunità accogliente, pronta a sostenere tutti nella loro situazione concreta, accompagnandoli in un cammino di crescita verso l'ideale evangelico.

Un terzo aspetto della riforma strutturale promossa da Francesco riguarda il decentramento e la valorizzazione della sinodalità. Sin dall'inizio del suo pontificato, Francesco ha mostrato l'intenzione di superare un modello di Chiesa eccessivamente centralizzato, in cui tutte le decisioni rilevanti venivano prese a Roma, per favorire una maggiore valorizzazione delle chiese locali e delle conferenze episcopali.

Nell'esortazione apostolica "evangeli! Gaudium", afferma: "non è opportuno che il Papa sostituisca gli

Episcopati locali nel discernimento delle problematiche che emergono nei loro territori. In questo

Senso, avverto la necessità di una salutare 'decentralizzazione'".

+ rafforzamento del ruolo delle conferenze episcopali, riconoscendo loro una certa "autorità dottrinale" in questioni specifiche relative ai loro territori.

maggiore attenzione alle chiese particolari, valorizzando tradizioni e pratiche pastorali locali.

introduzione di un approccio più collegiale nel Governo della Chiesa universale, coinvolgendo vescovi provenienti da tutte le parti del mondo.

Il termine "sinodalità" diventa centrale nel lessico ecclesiale di Francesco. Nel discorso per il 50°

Anniversario dell'istituzione del sinodo dei vescovi ({17 ottobre 2015), dichiara: "il cammino della

Sinodalità è il cammino che dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio".

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Le riforme di Francesco: Curia, finanze e trasparenza vaticana

Consiglio per l'economia, revisore generale, riforma dello IOR e nuova Curia: il cantiere istituzionale del pontificato.

di Matteo Schiavone — 21 aprile 2025

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Contemporaneamente, viene istituito il consiglio per l'economia, composto da cardinali e laici esperti,

Indirizzo e vigilanza, e viene potenziato l'ufficio del revisore generale, con il compito di effettuare la revisione contabile dei

Dicasteri e delle istituzioni collegate alla Santa Sede. Per quanto riguarda specificamente lo Ior, Francesco avvia una profonda riforma finalizzata a garantire trasparenza, conformità alle normative internazionali contro il riciclaggio e coerenza con la missione della Chiesa. Il processo includé

La chiusura di numerosi conti non conformi ai nuovi standard, l'adesione alle convenzioni internazionali contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo, e l'introduzione di procedure più rigorose per l'apertura e la gestione dei

Queste riforme hanno incontrato resistenze significative all'interno della curia, con tentativi di sabotaggio e campagne di discredito contro | riformatori. Nonostante queste difficoltà, organismi internazionali come moneyval, il comitato del consiglio d'Europa che valuta le misure _contro il riciclaggio.

Un caso emblematico della determinazione di Francesco nella lotta alla corruzione finanziaria è Stato il processo contro il cardinale angelo becciu, ex sostituto della segreteria di Stato, accusato di peculato e altri reati in relazione all'acquisto di un immobile a londra con fondi della segreteria di Stato. E la prima volta nella storia recente che un cardinale viene processato dal tribunale Vaticano per reati finanziari, segnalando che nessuno eè al di sopra della legge, indipendentemente

L'enciclica "laudato si'" di Papa Francesco, pubblicata il 24 maggio 2015, e dedicata alle questioni ambientali, proponendo un approccio di "ecologia integrale" che collega _ crisi ecologica e sociale. Critica il _ paradigma tecnocratico e promuove la terra come "casa comune". L'enciclica analizza la crisi attuale, le sue radici culturali e propone un ripensamento del modello di sviluppo. Ha avuto un impatto significativo anche oltre la Chiesa, ispirando iniziative per l'ecologia integrale e il "tempo del creato".

L'esortazione apostolica "amoris laetitia" (19 marzo 2016) affronta il tema dei divorziati risposati, sostenendo un _ approccio di discernimento e gradualità nella pastorale, senza cambiare la dottrina sul matrimonio. Ha suscitato dibattiti interni alla Chiesa, con alcuni che la vedono come un _ adeguamento necessario e | altri come una _ minaccia all'indissolubilità. Nonostante le controversie, rappresenta un tentativo di applicare la misericordia come criterio pastorale, enfatizzando l'amore coniugale.

Un altro ambito di _ dibattito _ suscitato dall'approccio pastorale di Francesco riguarda le persone lgbt+. Durante il volo di ritorno dalla giornata mondiale della gioventu di rio de janeiro {28 luglio 2013), rispondendo a una domanda su un presunto "lobby gay" in Vaticano, Francesco ha pronunciato la celebre frase: "sé una persona è gay e cerca il signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?".

Questa dichiarazione, pur non modificando la dottrina cattolica sull omosessualità, segna un cambiamento significativo nel tono e nell'approccio, percepito da moilti come un segnale di maggiore apertura e accoglienza verso le persone _ omosessuali. Francesco distingue tra l'accoglienza delle persone e la valutazione | morale | degli _ atti, ponendo l'accento sulla dignità di ogni individuo e sul rispetto che merita, a prescindere dal suo orientamento sessuale.

In "amoris laetitia", Francesco afferma che "ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessua[e va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione" [al _ 250). Allo stesso tempo, ribadisce che "non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di dio sul matrimonio e la famiglia" (al 251).

Questa posizione, che unisce l'accoglienza delle persone alla fedeltà alla dottrina tradizionale sul matrimonio, è stata interpretata in modi diversi all'interno della Chiesa. Alcuni vescovi e conferenze episcopali hanno accolto l'invito a una maggiore inclusione pastorale, sviluppando iniziative specifiche per accompagnare le persone lgbt+. Altri hanno espresso preoccupazioni che questo _approccio possa essere visto come un'approvazione _ dell'omosessualità o delle unioni omosessuali.

La questione è tornata alla ribalta nel 2021, quando la congregazione per la dottrina della fede, con l'approvazione di Francesco, ha pubblicato un responsum _ negativo _ sulla possibilità di benedire le unioni tra persone dello stesso sesso. Il documento ha suscitato delusione tra molti cattolici lgbt+ e | loro sostenitori, che avevano interpretato le aperture precedenti come un segnale di un potenziale cambiamento. Francesco ha successivamente chiarito di non voler offendere nessuno e ha ribadito l'importanza di accogliere pastoralmente tutte le persone.

Questo episodio mette in luce la complessità della posizione di Francesco su questi temi, caratterizzata dalla volontà di promuovere un'autentica | accoglienza pastorale — senza modificare la dottrina _ tradizionale. E un equilibrio difficile, che riflette la sua visione della Chiesa come una comunità accogliente, pronta a sostenere tutti nella loro situazione concreta, accompagnandoli in _un cammino di crescita verso l'ideale evangelico.

Un terzo aspetto della riforma strutturale promossa da Francesco riguarda il decentramento e la valorizzazione della sinodalità. Sin dall'inizio del suo pontificato, Francesco ha mostrato l'intenzione di superare un modello di Chiesa eccessivamente centralizzato, in cui tutte le decisioni rilevanti venivano prese a Roma, per favorire una maggiore valorizzazione delle chiese locali e delle conferenze episcopali.

Nell'esortazione apostolica "evangeli! Gaudium", afferma: "non è opportuno che il Papa sostituisca gli

Episcopati locali nel discernimento delle problematiche che emergono nei loro territori. In questo

Senso, avverto la necessità di una salutare 'decentralizzazione'".

+ rafforzamento del ruolo delle conferenze episcopali, riconoscendo loro una certa "autorità dottrinale" in questioni specifiche relative ai loro territori.

* maggiore attenzione alle chiese particolari, valorizzando tradizioni e pratiche pastorali locali.

* introduzione di un approccio più collegiale nel Governo della Chiesa universale, coinvolgendo vescovi provenienti da tutte le parti del mondo.

Il termine "sinodalità" diventa centrale nel lessico ecclesiale di Francesco. Nel discorso per il 50°

Anniversario dell'istituzione del sinodo dei vescovi ({17 ottobre 2015), dichiara: "il cammino della

Sinodalità è il cammino che dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio".

La sinodalità non è solo un metodo di lavoro, ma un principio ecclesiologico che riconosce l'intero popolo di dio come soggetto attivo nella missione evangelizzatrice, e che le decisioni nella Chiesa devono essere frutto di un discernimento comunitario, guidato dallo spirito santo. Questo approccio si oppone sia al modello piramidale e clericale, in cui le decisioni vengono imposte dall'alto, sia a una visione puramente democratica, in cui prevale la logica della maggioranza.

Il sinodo sulla sinodalità (2021-2023) rappresenta il tentativo più ambizioso di attuare questo principio a tutti | livelli della vita ecclesiale. Il processo sinodale, che ha coinvolto per la prima volta in modo strutturato - l'intero popolo di dio attraverso consultazioni a _ livello parrocchiale, diocesano e nazionale, è concepito non solo come un evento, ma come l'inizio di un nuovo modo di essere Chiesa, caratterizzato da ascolto reciproco, dialogo e discernimento comunitario.

Una delle caratteristiche più distintive del magistero di Francesco è la sua critica incisiva al sistema economico dominante, accusato di generare esclusione e disuguaglianze. Questa critica, già presente nei suoi interventi come arcivescovo di Buenos Aires durante la crisi Argentina, trova 1a sua espressione più articolata nell'esortazione apostolica "evangeli! Gaudium" e nell'enciclica "fratelli tutti".

In "evangeli! Gaudium", Francesco denuncia un'economia "che uccide" perché basata sull'"idolatria del denaro" e sulla "cultura dello scarto", che considera gli esseri umani come beni di consumo, da utilizzare e poi scartare. Afferma che "questa economia uccide" e che "non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa".

La critica di Francesco non si limita agli eccessi o alle disfunzioni del sistema, ma riguarda | fondamenti stessi di un modello economico che pone il profitto al di sopra della dignità umana. La sua non è una critica marxista o _ socialista in senso stretto, ma piuttosto una critica basata sulla dottrina sociale della Chiesa, che pone la persona e il bene comune al centro dell'economia.

In "fratelli tutti", Francesco riprende e approfondisce questa critica, evidenziando come la pandemia di Covid-19 abbia reso ancora più evidenti le disuguaglianze e le ingiustizie del sistema economico globale. Denuncia la "magia del mercato", cioè l'idea che | meccanismi di mercato, lasciati a se stessi, possano risolvere tutti | problemi, e propone invece una visione dell'economia basata sulla fraternità e sull'amicizia sociale.

Queste posizioni hanno suscitato critiche in alcuni ambienti, soprattutto statunitensi, dove Francesco è Stato accusato di essere "marxista" o "socialista". In realtà, la sua critica all'economia neoliberista non si traduce in un'adesione a un modello economico alternativo specifico, ma piuttosto in un invito a rimettere l'economia al servizio della persona umana e del bene comune, superando la logica della massimizzazione del profitto.

La questione dei migranti e dei rifugiati occupa un posto centrale nel magistero sociale di Francesco. Il suo primo viaggio fuori Roma, l'8 luglio 2013, lo porta significativamente a lampedusa, l'isola simbolo dell'immigrazione nel Mediterraneo, dove denuncia la "globalizzazione dell'indifferenza" verso | migranti morti in mare.

In numerosi interventi, Francesco richiama l'attenzione sulla sorte dei milioni di persone costrette a lasciare le loro case a causa di guerre, persecuzioni, cambiamenti climatici e povertà estrema. La sua posizione si articola in _ quattro verbi, che diventano le linee guida dell'approccio cattolico alla questione migratoria: accogliere, proteggere, promuovere, integrare.

Nel messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018, sviluppa questi quattro punti.

+ accogliere: ampliare le possibilità di ingresso legale, non respingere indiscriminatamente, offrire un primo alloggio adeguato e dignitoso. proteggere: garantire assistenza consolare, diritto di conservare | documenti di identità, accesso alla giustizia, possibilità di aprire conti bancari e garanzia di sussistenza minima. promuovere: garantire l'accesso all'istruzione a tutti | bambini e ragazzi, assicurare un'adeguata assistenza linguistica, favorire l'inclusione socio-lavorativa, preservare l'integrita delle famiglie. * integrare: favorire la cultura dell'incontro, promuovere l'interculturauta valorizzare il contributo dei migranti, favorire la piena cittadinanza. Questa posiz/one in contrasto con le politiche restrittive adottate da molti paesi occidentali, è motivata non solo da considerazioni umanitarie ma anche da una visione teologica che vede in ogni migrante il volto di cristo {"ero straniero e mi avete accolto", mt 25,35). Francesco invita ripetutamente a superare la paura dello straniero e a riconoscere nelle migrazioni non una minaccia, ma un'opportunità di arricchimento culturale e spirituale.

La leadership di frfancesco su questo tema ha influenzato significativamente il dibattito internazionale, contribuendo all'elaborazione del global compact for safe, orderly and regular migration delle nazioni unite (2018). La sua voce si è costantemente alzata a difesa della dignità dei migranti, contro la loro strumentalizzazione politica e la loro riduzione a meri numeri o problemi da risolvere.

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