cultura · 2025-04-21

Bergoglio in Argentina: gli anni prima di Papa Francesco

di Matteo Schiavone

Il periodo come provinciale durante la dittatura dopo essere Stato ordinato sacerdote, Bergoglio completa la sua formazione con la "terza probazione" ad alcala de henares, in Spagna, e l'11 aprile 1973 emette la sua professione perpetua nella Compagnia di Gesù. Nello stesso anno a soli 36 anni, viene nominato provinciale dei Gesuiti dell'argentina, un incarico di grande rilevanza che lo pone a capo dell'ordine in un momento storico estremamente critico.

Infatti, il 24 marzo 1976, un colpo di Stato militare guidato dal generale Jorge rafael videla instaura una dittatura in Argentina che perdurerà fino al 1983, caratterizzata da gravi violazioni dei diritti umani, con migliaia di oppositori torturati, uccisi o "desaparec/dos" in questo contesto drammatico, il ruglo di Bergoglio come provinciale dei Gesuiti diventerà, decenni dopo, oggetto di controversie.

Alcuni critici lo accuseranno di non aver preso posizioni pubbliche abbastanza forti contro il regime militare, o addirittura di aver collaborato con la dittatura nella vicenda dei Gesuiti orlando yorio e franz jalics, arrestati nel 1976 e detenuti per cinque mesi nell'esma (escuela de mecanica de la armada), uno dei più noti centri di detenzione e tortura. Yorio, in particolare, accuserà Bergoglio di averli "consegnati" ai militari, revocando loro la protezione dell'ordine.

Tuttavia, queste accuse verranno smentite dalle ricostruzioni storiche successive e dalle testimonianze di numerose persone salvate grazie all'intervento di Bergoglio, che agì discretamente per proteggere chi era perseguitato, nascondendoli nelle proprietà della Compagnia o aiutandoli a lasciare il paese. Lo stesso jalics, dopo un periodo di incomprensioni, si riconcilierà con Bergoglio, dichiarando: "sono Stato indotto in errore dalle informazioni del momento, per me la questione è chiarita e considero l'episodio chiuso".

La verità storica, come spesso accade in situazioni così complesse, si colloca probabilmente in una zona grigia: Bergoglio, come molti leader religiosi dell'epoca, cerco di proteggere | suoi confratelli e altre persone a rischio attraverso canali discreti, evitando dichiarazioni pubbliche che avrebbero potuto rivelarsi controproducenti. Questa strategia di "diplomazia silenziosa" può essere interpretata in modi diversi a seconda delle prospettive, ma rappresenta un aspetto significativo per comprendere la sua personalità e il suo approccio alle situazioni di conflitto.

Nel 1979, al termine del suo mandato come provinciale, Bergoglio assume la carica di rettore del collegio massimo e delle facoltà di filosofia e teologia di San miguel ruolo che mantiene fino al 1986. In questi anni si dedica alla formazione dei futuri sacerdoti e alla riflessione teologica, mostrando una crescente attenzione verso le questioni sociali nel contesto latinoamericano.

La carriera ecclesiastica di Bergoglio conosce una svolta nel 1992, quando viene nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires, ricevendo l'ordinazione episcopale il 27 giugno dalle mani del cardinale antonio quarracino. Come motto episcopale sceglie "miserando atque eligendo" (guardandolo con misericordia lo scelse), frase tratta da un'omelia di San beda il venerabile sulla chiamata dell'apostolo matteo.

Nel 1997 diviene arcivescovo coadiutore, e il 28 febbraio 1998, alla morte del cardinale quarracino, gli succede come arcivescovo metropolita di Buenos Aires. Il suo episcopato coincide con un periodo di profonda crisi economica e sociale per l'argentina, culminata nel default del 2001 e nelle drammatiche giornate del dicembre dello stesso anno, con proteste di Piazza e repressione che causarono decine di morti.

In questo contesto, Bergoglio si distingue per le sue prese di posizione in difesa dei più poveri e per la critica alle politiche neoliberiste che avevano contribuito alla crisi. Nei suoi interventi denuncia ripetutamente la corruzione politica, la speculazione finanziaria e l'indifferenza verso le sofferenze della popolazione. Queste posizioni lo pongono in rotta di collisione con diversi governi argentini, in particolare con quello dei coniugi kirchner.

Come arcivescovo, Bergoglio sviluppa uno stile pastorale caratterizzato da grande semplicità e vicinanza alla gente. Rifiuta di abitare nel palazzo arcivescovile, preferendo un piccolo appartamento vicino alla cattedrale, utilizza | mezzi pubblici invece dell'auto di servizio, visita regolarmente le "villas miserias" (le baraccopoli) della capitale. Queste scelte di sobrietà, che anticipano lo stile che adotterà come Papa, non sono semplici gesti simbolici ma esprimono una precisa visione della Chiesa e del ministero episcopale.

L'attenzione ai poveri e agli emarginati diventa il tratto distintivo del suo episcopato. Bergoglio incoraggia | sacerdoti a lavorare nelle periferie, fonda nuove parrocchie nelle zone più disagiate, promuove iniziative di solidarietà in risposta alla crisi economica. La sua vicinanza ai "cartoneros" {raccogutori di cartone) diventa emblematica di questa opzione preferenziale per | poveri, che troverà piena espressione nel suo pontificato.

Il cardinalato e l'influenza nella Chiesa latinoamericana r il 21 febbraio 2001, giovanni paolo il nomina Bergoglio cardinale, conferendogli il titolo di San roberto bellarmino. In qualità di cardinale, partecipa al conclave del 2005 che, dopo la scomparsa di giovanni paolo il, elegge joseph Ratzinger come Papa Benedetto xvi. Diverse fonti indicano che, durante quel conclave, Bergoglio avrebbe ricevuto un numero significativo di voti, emergendo come la principale "alternativa" a Ratzinger.

In questo periodo, l'influenza di Bergoglio nella Chiesa latinoamericana si rafforza, in particolare attraverso il suo ruolo nella v conferenza generale dell'episcopato latinoamericano e dei caraibi, tenutasi ad aparecida (brasile nel maggio 2007. Come presidente della commissione che redige il documento finale, Bergoglio imprime una forte impronta al testo, enfatizzando la necessità di una "conversione pastorale" e di una Chiesa "in uscita", temi che diventeranno centrali nel suo pontificato.

Il documento di aparecida rappresenta una sintesi equilibrata tra

L'attenzione alle questioni sociali, tipica della tradizione teologica l'elezione al sog'joapontif'cio

Latinoamericana, e la fedeltà al magistero della Chiesa universale. Questa abilità di /ntegrare dimensioni diverse, evitando contrapposizioni ideologiche, sarà una costante nell'approccio di Bergoglio alle problematiche ecclesiali e sociali.

Durante la sua presidenza della conferenza episcopale Argentina (2005- 2011), Bergoglio guida la Chiesa del suo paese in un periodo complesso, contrassegnato da tensioni con il Governo dei kirchner su varie questioni etiche e sociali. La sua opposizione alla legge sul matrimonio omosessuale, approvata nel 2010, gli procura critiche da parte di alcuni settori progressisti, ma la sua posizione si distingue per il rispetto verso le persone, differenziando tra il giudizio sugli atti e l'accoglienza degli individui.

Negli anni che precedono la sua elezione a Papa, bergogilio è già una figura di spicco nella, Chiesa universale, rispettato per la sua integrità morale, la sua profondita spirituale e la sua capacità di dialogare con culture e sensibilità diverse. Quando, l'11 febbraio 2013, Benedetto xvi annuncia la sua rinuncia al ministero petrino, pochi avrebbero previsto che sarebbe Stato l'arcivescovo di Buenos Aires a succedergli.

L'annuncio delle dimissioni di Benedetto xvi, avvenuto l'11 febbraio 2013, segna un momento straordinario nella storia della Chiesa, quasi senza precedenti. L'ultimo Papa a dimettersi era Stato celestino v nel 1294, e prima di lui gregorio xii nel 1415, in circostanze molto diverse. La scelta di Ratzinger, dettata dalla consapevolezza del deterioramento delle sue forze fisiche di fronte alle sfide contemporanee, sorprende il mondo cattolico e crea una situazione inedita: per la prima volta in secoli, un conclave si tiene mentre il Papa precedente è ancora in vita.

Questo contesto eccezionale favorisce un clima di maggiore libertà tra | cardinali elettori. Non si tratta di scegliere un successore dopo la morte di un pontefice, ma di trovare la figura più adatta a guidare la Chiesa in un periodo di profonda transizione, caratterizzato da molteplici crisi: gli scandali degli abusi sessuali, le difficoltà economiche e gestionali dello Stato Vaticano, il calo della pratica religiosa in molte aree tradizionalmente cattoliche e le tensioni tra diverse correnti teologiche.

Le dimissioni di Benedetto xvi vengono. Interpretate da molti come un riconoscimento implicito della necessità di un cambiamento profondo nella Chiesa. Il suo pontificato, incentrato sull'"ermeneutica della continuità" rispetto a quella della "rottura" nella lettura del Concilio Vaticano il, aveva cercato di riaffermare l'identità cattolica di fronte alle sfide della secolarizzazione e del relativismo, ma aveva incontrato difficoltà nel rispondere in modo efficace alle crisi che affliggevano l'istituzione.

Il conclave si apre il 12 marzo 2013 con 115 cardinali elettori da tutto il mondo. A differenza di quanto accaduto nel 2005, non si presenta un "favorito”" chiaramente identificabile. Tra | nomi più ricorrenti tra | vaticanisti figurano quelli del cardinale Italiano angelo scola, arcivescovo di Milano, del cardinale canadese marc ouellet, prefetto della congregazione per | vescovi, e del cardinale brasiliano odilo pedro scherer, arcivescovo di San paolo.

Il cardinale Bergoglio, che nel conclave del 2005 era emerso come principale alternativa a Ratzinger secondo diverse fonti, viene citato meno frequentemente, forse a causa dell'i età 76 anni) e di una 'presunta riluttanza ad accettare l'incarico. Tuttavia, già nei primi scrutini ottiene un numero significativo di voti, grazie alla stima di cui gode tra | cardinali per la sua integrità, spiritualità ed esperienza pastorale.

La sera del 13 marzo 2013, al quinto scrutinio, Bergoglio viene eletto Papa, scegliendo il nome Francesco in onore di San Francesco d'assisi. La scelta di questo nome, mai utilizzato prima da un pontefice, rappresenta già un programma: il santo di Assisi simboleggia povertà, semplicità, attenzione verso gli ultimi, dialogo con le altre religioni e cura del creato tutti temi che diventeranno centrali nel pontificato di Francesco.

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Gli anni in Argentina (1969-2013): Bergoglio prima di Francesco

Dalla formazione gesuitica agli anni della dittatura, dal provincialato all'arcivescovado di Buenos Aires: la lunga preparazione di un pontefice venuto dalla fine del mondo.

di Matteo Schiavone — 21 aprile 2025

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Il periodo come provinciale durante la dittatura dopo essere Stato ordinato sacerdote, Bergoglio completa la sua formazione con la "terza probazione" ad alcala de henares, in Spagna, e l'11 aprile 1973 emette la sua professione perpetua nella Compagnia di Gesù. Nello stesso anno a _ soli 36 anni, viene nominato provinciale dei Gesuiti dell'argentina, un incarico di grande rilevanza che lo pone a capo dell'ordine in un momento storico estremamente critico.

Infatti, il 24 marzo 1976, un colpo di Stato militare guidato dal generale Jorge rafael videla instaura una dittatura in Argentina che perdurerà fino al 1983, caratterizzata da gravi violazioni dei diritti umani, con migliaia di oppositori torturati, uccisi o "desaparec/dos" in questo contesto drammatico, il ruglo di Bergoglio come provinciale dei Gesuiti diventerà, decenni dopo, oggetto di controversie.

Alcuni critici lo accuseranno di non aver preso posizioni pubbliche abbastanza forti contro il regime militare, o addirittura di aver collaborato con la dittatura nella vicenda dei Gesuiti orlando yorio e franz jalics, arrestati nel 1976 e detenuti per cinque mesi nell'esma (escuela de mecanica de la armada), uno dei più noti centri di detenzione e tortura. Yorio, in particolare, accuserà Bergoglio di averli "consegnati" ai militari, revocando loro la protezione dell'ordine.

Tuttavia, queste accuse verranno smentite dalle ricostruzioni storiche successive e dalle testimonianze di numerose persone salvate grazie all'intervento di Bergoglio, che agì discretamente per proteggere chi era perseguitato, nascondendoli nelle proprietà della Compagnia o aiutandoli a lasciare il paese. Lo stesso jalics, dopo un periodo di incomprensioni, si riconcilierà con Bergoglio, dichiarando: "sono Stato indotto in errore dalle informazioni del momento, per me la questione è chiarita e considero l'episodio chiuso".

La verità storica, come spesso accade in situazioni così complesse, si colloca probabilmente in una zona grigia: Bergoglio, come molti leader religiosi dell'epoca, cerco di proteggere | suoi confratelli e altre persone a rischio attraverso canali discreti, evitando dichiarazioni pubbliche che avrebbero potuto rivelarsi controproducenti. Questa strategia di "diplomazia silenziosa" può essere interpretata in modi diversi a _seconda delle prospettive, ma rappresenta un aspetto significativo per comprendere la sua personalità e il suo approccio alle situazioni di conflitto.

Nel 1979, al termine del suo mandato come provinciale, Bergoglio assume la carica di rettore del collegio massimo e delle facoltà di filosofia e teologia di San miguel ruolo che mantiene fino al 1986. In questi anni si dedica alla formazione dei futuri sacerdoti e alla riflessione teologica, mostrando una crescente attenzione verso le questioni sociali nel contesto latinoamericano.

La carriera ecclesiastica di Bergoglio conosce una svolta nel 1992, quando viene nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires, ricevendo l'ordinazione episcopale il 27 giugno dalle mani del cardinale antonio quarracino. Come motto episcopale sceglie "miserando atque eligendo" (guardandolo con misericordia lo scelse), frase tratta da un'omelia di San beda il venerabile sulla chiamata dell'apostolo matteo.

Nel_ 1997 diviene arcivescovo coadiutore, e il 28 febbraio 1998, alla morte del cardinale quarracino, gli succede come arcivescovo metropolita di Buenos Aires. Il suo episcopato coincide con un periodo di profonda crisi economica e sociale per l'argentina, culminata nel default del 2001 e nelle drammatiche giornate del dicembre dello stesso anno, con proteste di Piazza e repressione che causarono decine di morti.

In questo contesto, Bergoglio si distingue per le sue prese di posizione in difesa dei più poveri e per la critica alle politiche neoliberiste che avevano contribuito alla crisi. Nei suoi interventi denuncia ripetutamente la corruzione politica, la speculazione finanziaria e l'indifferenza verso le sofferenze della popolazione. Queste posizioni lo pongono in rotta di collisione con diversi governi argentini, in particolare con quello dei coniugi kirchner.

Come _ arcivescovo, Bergoglio sviluppa uno stile pastorale caratterizzato da grande semplicità e vicinanza alla gente. Rifiuta di abitare nel palazzo arcivescovile, preferendo un piccolo appartamento vicino alla cattedrale, utilizza | mezzi pubblici invece dell'auto di servizio, visita regolarmente le "villas miserias" (le baraccopoli) della capitale. Queste scelte di sobrietà, che anticipano lo stile che adotterà come Papa, non sono semplici gesti simbolici ma esprimono una precisa visione della Chiesa e del ministero episcopale.

L'attenzione ai poveri e agli emarginati diventa il tratto distintivo del suo episcopato. Bergoglio incoraggia | sacerdoti a lavorare nelle periferie, fonda nuove parrocchie nelle zone più disagiate, promuove iniziative di solidarietà in risposta alla crisi economica. La sua vicinanza ai "cartoneros" {raccogutori di cartone) diventa emblematica di questa opzione preferenziale per | poveri, che troverà piena espressione nel suo pontificato.

Il cardinalato e l'influenza nella Chiesa latinoamericana r il 21 febbraio 2001, giovanni paolo il nomina Bergoglio cardinale, conferendogli il titolo di San roberto bellarmino. In qualità di cardinale, partecipa al conclave del 2005 che, dopo la scomparsa di giovanni paolo il, elegge joseph Ratzinger come Papa Benedetto xvi. Diverse fonti indicano che, durante quel conclave, Bergoglio avrebbe ricevuto un numero significativo di voti, emergendo come la principale "alternativa" a Ratzinger.

In questo periodo, l'influenza di Bergoglio nella Chiesa latinoamericana si rafforza, in particolare attraverso il suo ruolo nella v _ conferenza generale dell'episcopato latinoamericano e dei caraibi, tenutasi ad aparecida (brasile] nel maggio 2007. Come presidente della commissione che redige il documento finale, Bergoglio imprime una forte impronta al testo, enfatizzando la necessità di una "conversione pastorale" e di una Chiesa "in uscita", temi che diventeranno centrali nel suo pontificato.

Il documento di aparecida rappresenta una sintesi _ equilibrata tra

L'attenzione alle questioni sociali, tipica della tradizione teologica l'elezione al sog'joapontif'cio

Latinoamericana, e la fedeltà al magistero della Chiesa universale. Questa abilità di /ntegrare dimensioni diverse, evitando contrapposizioni ideologiche, sarà una costante nell'approccio di Bergoglio alle problematiche ecclesiali e sociali.

Durante la sua presidenza della conferenza episcopale Argentina (2005- 2011), Bergoglio guida la Chiesa del suo paese in un periodo complesso, contrassegnato da tensioni con il Governo dei kirchner su varie questioni etiche e sociali. La sua opposizione alla legge sul matrimonio omosessuale, approvata nel 2010, gli procura critiche da parte di alcuni settori progressisti, ma la sua posizione si distingue per il rispetto verso le persone, differenziando tra il giudizio sugli atti e l'accoglienza degli individui.

Negli anni che precedono la sua elezione a Papa, bergogilio è già una figura di spicco nella, Chiesa universale, rispettato per la sua integrità morale, la sua profondita spirituale e la sua capacità di dialogare con culture e sensibilità diverse. Quando, l'11 febbraio 2013, Benedetto xvi annuncia la sua rinuncia al ministero petrino, pochi avrebbero previsto che sarebbe Stato l'arcivescovo di Buenos Aires a succedergli.

L'annuncio delle dimissioni di Benedetto xvi, avvenuto l'11 febbraio 2013, segna un momento straordinario nella storia della Chiesa, quasi senza precedenti. L'ultimo Papa a dimettersi era Stato celestino v nel 1294, e prima di lui gregorio xii nel 1415, in circostanze molto diverse. La scelta di Ratzinger, dettata dalla consapevolezza del deterioramento delle sue forze fisiche di fronte alle sfide contemporanee, sorprende il mondo cattolico e crea una situazione inedita: per la prima volta in secoli, un conclave si tiene mentre il Papa precedente è ancora in vita.

Questo contesto eccezionale favorisce un clima di maggiore libertà tra | cardinali elettori. Non si tratta di scegliere un successore dopo la morte di un pontefice, ma di trovare la figura più adatta a guidare la Chiesa in un periodo di profonda transizione, caratterizzato da molteplici crisi: gli scandali degli abusi sessuali, le difficoltà economiche e gestionali dello Stato Vaticano, il calo della pratica religiosa in molte aree tradizionalmente cattoliche e le tensioni tra diverse correnti teologiche.

Le dimissioni di Benedetto xvi vengono. Interpretate da molti come un riconoscimento implicito della necessità di un cambiamento profondo nella Chiesa. Il suo pontificato, incentrato sull'"ermeneutica della continuità" rispetto a quella della "rottura" nella lettura del Concilio Vaticano il, aveva cercato di riaffermare l'identità cattolica di fronte alle sfide della secolarizzazione e del relativismo, ma aveva incontrato difficoltà nel rispondere in modo efficace alle crisi che affliggevano l'istituzione.

Il conclave si apre il 12 marzo 2013 con 115 cardinali elettori da tutto il mondo. A differenza di quanto accaduto nel 2005, non si presenta un "favorito”" chiaramente identificabile. Tra | nomi più ricorrenti tra | vaticanisti figurano quelli del cardinale Italiano angelo scola, arcivescovo di Milano, del cardinale canadese marc ouellet, prefetto della congregazione per | vescovi, e del cardinale brasiliano odilo pedro scherer, arcivescovo di San paolo.

Il cardinale Bergoglio, che nel conclave del 2005 era emerso come principale alternativa a Ratzinger secondo diverse fonti, viene citato meno frequentemente, forse a causa dell'i età [76 anni) e di una 'presunta riluttanza ad accettare l'incarico. Tuttavia, già nei primi scrutini ottiene un numero significativo di voti, grazie alla stima di cui gode tra | cardinali per la sua integrità, spiritualità ed esperienza pastorale.

La sera del 13 marzo 2013, al quinto scrutinio, Bergoglio viene eletto Papa, scegliendo il nome Francesco in onore di San Francesco d'assisi. La scelta di questo nome, mai utilizzato prima da un pontefice, rappresenta già un programma: il santo di Assisi simboleggia povertà, semplicità, attenzione verso gli ultimi, dialogo con le altre religioni e cura del creato tutti temi che diventeranno centrali nel pontificato di Francesco.

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