cultura · 2025-04-21

Papa Francesco: l'elezione del 2013 e i primati di Bergoglio

di Matteo Schiavone

La sera del 13 marzo 2013, quando il cardinale, protodiacono jefan-louis tauran annunciò dalla ioggia centrale della basilica di San Pietro "habemus papam" e rivelò il nome di Jorge Mario bergogiio, pochi tra | presenti in Piazza riconobbero subito il nuovo pontefice. Sebbene l'arcivescovo di Buenos Aires fosse Stato considerato papabile già nel conclave del 2005, non era tra | nomi più citati dai vaticanisti nei giorni successivi alle storiche dimissioni di Benedetto xvi. La scelta del nome Francesco - mai utilizzato prima da un pontefice - insieme ai suoi primi gesti di semplicità e spontaneità, rivelò immediatamente che la Chiesa cattolica stava per affrontare un cambiamento significativo.

L'elezione di Bergoglio ha stabilito una serie di primati storici: e il primo Papa proveniente dal continente americano, il primo gesuita a occupare il soglio pontificio, il primo pontefice a scegliere il nome del santo di Assisi e il primo Papa non europeo dai tempi di gregorio ill {vill secolo). Tuttavia, oltre a questi aspetti simbolici, la sua elezione ha segnato un cambio di prospettiva nella Chiesa cattolica, spostando simbolicamente il centro dal vecchio continente europeo al Sud del mondo, dove risiede la maggior parte dei cattolici.

Il contesto in cui è avvenuta questa elezione era particolarmente complesso. La Chiesa stava attraversando un periodo di profonda crisi, caratterizzato da scandali di abusi sessuali, controversie finanziarie legate allo Ior, fughe di notizie riservate ({il cosiddetto "vatileaks") e una generale diminuzione della presenza cattolica in molte regioni tradizionalmente cristiane. Le dimissioni di Benedetto xvi, un evento rarissimo nella storia della Chiesa, avevano contribuito a creare un clima di incertezza e transizione.

In questo contesto, l'elezione di un Papa "venuto dalla fine del mondo", come si è descritto la sera della suà elezione, simboleggiava la volontà dei cardinali di affidare la guida della Chiesa a una figura in grado di avviare un profondo rinnovamento, partendo da una prospettiva diversa rispetto alla tradizionale visione eurocentrica. La scelta del nome Francesco, ispirata al santo di Assisi, indicava subito l'intenzione di tornare all'essenzialità del messaggio evangelico, con un'attenzione particolare ai poveri e all'ambiente.

Fin dai suoi primi giorni, lo stile di frfancesco ha catturato l'immaginario collettivo: il rifiuto delle scarpe rosse e della mozzetta di ermellino, la decisione di vivere a casa Santa marta anziché nell'appartamento papale, l'utilizzo di una vecchia utilitaria invece di auto di lusso, le telefonate personali a persone comuni e | gesti di affetto spontaneo verso malati e disabili hanno trasmesso una visione della Chiesa come servizio e non come potere.

Questo pontificato si è contraddistinto fin dall'inizio per un linguaggio semplice e diretto, ricco di immagini evocative come la "Chiesa in uscita", la "cultura dello scarto", le "periferie esistenziali” e l'"ospedale dà campo". Un linguaggio comprensibile a tutti, che ha contribuito a colmare il divario tra l'istituzione ecclesiale e la gente comune, rendendola più accessibile anche ai non credenti e a coloro che si erano allontanati dalla pratica religiosa.

Tuttavia, sarebbe limitativo “ considerare Francesco solo un abile comunicatore o una figura carismatica. Il suo pontificato si inserisce profondamente nella tradizione della Chiesa, in particolare nella linea del Concilio Vaticano il, di cui rappresenta, in molti sensi, una ripresa e un rilancio dopo un periodo di interpretazioni più restrittive. .

Il suo programma di riforme, la sua visione ecclesiologica e le sue posizioni sui principali temi globali affondano le radici in una solida formazione teologica e in una lunga esperienza pastorale nelle periferie di Buenos Aires.

Attraverso un'analisi approfondita del percorso biografico, degli scritti e delle azioni di Jorge Mario Bergoglio, questo studio si propone di offrire una comprensione articolata della figura di Papa Francesco, del suo pensiero e del significato storico del suo pontificato per la Chiesa cattolica e per il mondo contemporaneo

Jorge Mario Bergoglio nasce a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, nel quartiere di flores, come primogenito di cinque figli. | suoi genitori, Mario Giuseppe Bergoglio e Regina marîa sivori, erano emigrati dall'Italia: il padre, originario di portacomaro (provincia di asti), abbandonò il paese per fuggire dal fascismo, mentre la madre proveniva da una famiglia di origine genovese. Questa doppia identità, sia Argentina che italiana, gioca un ruolo significativo nella formazione di Bergoglio e nella sua sensibilità verso il tema delle migrazioni.

La famiglia, con risorse economiche limitate, era profondamente cattolica e trasmise ai figli una fede semplice ma solida. Il giovane Jorge partecipava regolarmente alle attività della parrocchia locale e ricevette un'educazione cattolica tradizionale. Il legame con la nonna paterna, Rosa, è Stato particolarmente influente per la sua crescita spirituale: "è stata lei a insegnarmi a pregare", ricorderà spesso il futuro pontefice.

L'infanzia di Bergoglio si svolge in un periodo cruciale per la storia Argentina: gli anni del primo peronismo, segnati da forti tensioni sociali e politiche. Questa esperienza contribuirà a formare la sua sensibilità verso le questioni sociali e la sua concezione della politica come un servizio per il bene comune, al di là delle divisioni ideologiche.

Dopo la scuola elementare, Bergoglio frequenta una scuola tecnica industriale, ottenendo il diploma di perito chimico. Questo background scientifico, insolito per un futuro pontefice, gli conferisce una mentalità pratica e concreta che caratterizzerà il suo approccio alla realtà e il suo stile di Governo.

Prima di entrare in seminario, lavora per alcuni anni come tecnico di laboratorio in un'industria alimentare, esperienza che gli consente di conoscere direttamente il mondo del lavoro e le condizioni degli operai. Anche questa esperienza influirà sulla sua visione sociale e sul suo insegnamento riguardo alla dignità del lavoro.

La vocazione religiosa si sviluppa gradualmente, segnata da un'esperienza spirituale cruciale, il 21 settembre 1953, all'età di 17 anni, entrando nella Chiesa di San josé de flores per confessars/ vive un'intensa esperienza di misericordia divina che ricorderà sempre come fondamentale per la sua vocazione. "quella confessione fu per me una sorpresa; mi sentii accolto e amato, " racconterà in seguito.

Nel 1957, a 21 anni, decide di entrare in seminario. Una grave polmonite, che richiede l'asportazione parziale del polmone destro, ritarda il suo ingresso, ma fortifica la sua determinazione. L'11 marzo 1958, entra nel noviziato della Compagnia di Gesù.

Formazione gesuitica ' la scelta di unirsi all'ordine fondato da sant'ignazio di Loyola si rivelerà cruciale per la crescita intellettuale e spirituale di Bergoglio. La rigorosa preparazione dei Gesuiti, che prevede un lungo e approfondito percorso di studi, gli fornisce strumenti concettuali e metodologici | che influenzeranno il suo approccio ai problemi e il suo stile di Governo.

La spiritualità ignaziana, concentrata sul discernimento degli spiriti e sulla "contemplazione in azione”, diventa una chiave per interpretare il suo pontificato, evidente nella sua capacità di unire profondità spirituale e attenzione alle situazioni concrete, apertura alla trascendenza e impegno nella storia.

Durante il periodo di formazione, Bergoglio studia umanità a santiago del cile {1960-1963), dove approfondisce la letteratura classica e moderna, acquisendo una solida cultura umanistica che emergerà nei suoi scritti e nei suoi discorsi. Tornato in Argentina, consegue la licenza in filosofia presso il collegio San josé di San miguel (1963).

Negli anni 1964-1965 insegna letteratura e psicologia nei collegi dell'immacolata di Santa fé e del salvatore aBuenos Aires, sviluppando capacità pedagogiche e un'attenzione particolare alla formazione dei giovani che caratterizzeranno il suo ministero.

Nel 1966 inizia gli studi teologici al collegio San Giuseppe di San miguel, preparandosi all'ordinazione sacerdotale. La sua formazione teologica avviene in un periodo di grande fermento nella Chiesa latinoamericana, all'indomani del Concilio Vaticano il e alla vigilia della conferenza di medellin (1968), che segnerà l'applicazione del Concilio nel contesto latinoamericano.

Il 13 dicembre 1969 viene ordinato sacerdote per l'imposizione delle mani dell'arcivescovo ramon josé castellano. Inizia così il suo ministero in un periodo complesso per l'argentina e per l'america latina, segnato dall'instabilità politica, dalle crescenti disuguaglianze sociali e dall'emergere della teologia della liberazione.

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Riposa in pace Papa Francesco: l'elezione che cambiò la Chiesa

Il conclave del 2013, il nome di Assisi e i primati storici di Jorge Mario Bergoglio: come una sera di marzo spostò il centro della Chiesa cattolica verso il Sud del mondo.

di Matteo Schiavone — 21 aprile 2025

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La sera del 13 marzo 2013, quando il cardinale, protodiacono jefan-louis tauran annunciò dalla ioggia centrale della basilica di San Pietro "habemus papam" e rivelò il nome di Jorge Mario bergogiio, pochi tra | presenti in Piazza riconobbero subito il nuovo pontefice. Sebbene l'arcivescovo di Buenos Aires fosse Stato considerato papabile già nel conclave del 2005, non era tra | nomi più citati dai vaticanisti nei giorni successivi alle storiche dimissioni di Benedetto xvi. La scelta del nome Francesco - mai utilizzato prima da un pontefice - insieme ai suoi primi gesti di semplicità e spontaneità, rivelò immediatamente che la Chiesa cattolica stava per affrontare un cambiamento significativo.

L'elezione di Bergoglio ha stabilito una serie di primati storici: e il primo Papa proveniente dal continente americano, il primo gesuita a occupare il soglio pontificio, il primo pontefice a scegliere il nome del santo di Assisi e il primo Papa non europeo dai tempi di gregorio ill_ {vill secolo]). Tuttavia, oltre a questi aspetti simbolici, la sua elezione ha segnato un cambio di prospettiva nella Chiesa cattolica, spostando simbolicamente il centro dal vecchio continente europeo al Sud del mondo, dove risiede la maggior parte dei cattolici.

Il contesto in cui è avvenuta questa elezione era particolarmente complesso. La Chiesa stava attraversando un periodo di profonda crisi, caratterizzato da scandali di abusi sessuali, controversie finanziarie legate allo Ior, fughe di notizie riservate ({il cosiddetto "vatileaks")] e una generale diminuzione della presenza cattolica in molte _ regioni tradizionalmente cristiane. Le dimissioni di Benedetto xvi, un evento rarissimo nella storia della Chiesa, avevano contribuito a creare un clima di incertezza e transizione.

In questo contesto, l'elezione di un Papa "venuto dalla fine del mondo", come si è descritto la sera della suà elezione, simboleggiava la volontà dei cardinali di affidare la guida della Chiesa a una figura in grado di avviare un profondo rinnovamento, partendo da una prospettiva diversa rispetto alla tradizionale visione eurocentrica. La scelta del nome Francesco, ispirata al santo di Assisi, indicava subito l'intenzione di tornare all'essenzialità del messaggio evangelico, con un'attenzione particolare ai poveri e all'ambiente.

Fin dai suoi primi giorni, lo stile di frfancesco ha catturato l'immaginario collettivo: il rifiuto delle scarpe rosse e della mozzetta di ermellino, la decisione di vivere a casa Santa marta anziché nell'appartamento papale, l'utilizzo di una vecchia utilitaria invece di auto di lusso, le telefonate personali a persone comuni e | gesti di affetto spontaneo verso malati e disabili hanno trasmesso una visione della Chiesa come servizio e non come potere.

Questo pontificato si è contraddistinto fin dall'inizio per un linguaggio semplice e diretto, ricco di immagini evocative come la "Chiesa in uscita", la _"cultura dello scarto", le "periferie esistenziali” e l'"ospedale dà campo". Un linguaggio comprensibile a tutti, che ha contribuito a colmare il divario tra l'istituzione ecclesiale e la gente comune, rendendola più accessibile anche ai _non credenti e a coloro che si erano allontanati dalla pratica religiosa.

Tuttavia, _ sarebbe _ limitativo “ considerare Francesco solo un abile comunicatore o una figura carismatica. Il suo pontificato si inserisce profondamente nella tradizione della Chiesa, in particolare nella linea del Concilio Vaticano il, di cui rappresenta, in molti sensi, una ripresa e un rilancio dopo un periodo di interpretazioni più restrittive. .

Il suo programma di riforme, la sua visione ecclesiologica e le sue posizioni sui principali temi globali affondano le radici in una solida formazione teologica e in una lunga esperienza pastorale nelle periferie di Buenos Aires.

Attraverso un'analisi approfondita del percorso biografico, degli scritti e delle azioni di Jorge Mario Bergoglio, questo studio si propone di offrire una comprensione articolata della figura di Papa Francesco, del suo pensiero e del significato storico del suo pontificato per la Chiesa cattolica e per il mondo contemporaneo

Jorge Mario Bergoglio nasce a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, nel quartiere di flores, come primogenito di cinque figli. | suoi genitori, Mario Giuseppe Bergoglio e Regina marîa sivori, erano emigrati dall'Italia: il padre, originario di portacomaro (provincia di asti), abbandonò il paese per fuggire dal fascismo, mentre la madre proveniva da una famiglia di origine genovese. Questa doppia identità, sia Argentina che italiana, gioca un ruolo significativo nella formazione di Bergoglio e nella sua sensibilità verso il tema delle migrazioni.

La famiglia, con risorse economiche limitate, era profondamente cattolica e trasmise ai figli una fede semplice ma solida. Il giovane Jorge partecipava regolarmente alle attività della parrocchia locale e ricevette un'educazione cattolica tradizionale. Il legame con la nonna paterna, Rosa, è Stato particolarmente influente per la sua crescita spirituale: "è stata lei a insegnarmi a pregare", ricorderà spesso il futuro pontefice.

L'infanzia di Bergoglio si svolge in un periodo cruciale per la storia Argentina: gli anni del primo peronismo, segnati da forti tensioni sociali e politiche. Questa esperienza contribuirà a formare la sua sensibilità verso le questioni sociali e la sua concezione della politica come un servizio per il bene comune, al di là delle divisioni ideologiche.

Dopo la scuola elementare, Bergoglio frequenta una scuola tecnica industriale, ottenendo il diploma di perito chimico. Questo background scientifico, insolito per un futuro pontefice, gli conferisce una mentalità pratica e concreta che caratterizzerà il suo approccio alla realtà e il suo stile di Governo.

Prima di entrare in seminario, lavora per alcuni anni come tecnico di laboratorio in un'industria alimentare, esperienza che gli consente di conoscere direttamente il mondo del lavoro e le condizioni degli operai. Anche questa esperienza influirà sulla sua visione sociale e sul suo insegnamento riguardo alla dignità del lavoro.

La vocazione religiosa si sviluppa gradualmente, segnata da un'esperienza spirituale cruciale, il 21 settembre 1953, all'età di 17 anni, entrando nella Chiesa di San josé de flores per confessars/ vive un'intensa esperienza di misericordia divina che ricorderà sempre come fondamentale per la sua vocazione. "quella confessione fu per me una sorpresa; mi sentii accolto e amato, " racconterà in seguito.

Nel 1957, a 21 anni, decide di entrare in seminario. Una grave polmonite, che richiede l'asportazione parziale del polmone destro, ritarda il suo ingresso, ma fortifica la sua determinazione. L'11 marzo 1958, entra nel noviziato della Compagnia di Gesù.

Formazione gesuitica ' la scelta di unirsi all'ordine fondato da sant'ignazio di Loyola si rivelerà cruciale per la crescita intellettuale e spirituale di Bergoglio. La rigorosa preparazione dei Gesuiti, che prevede un lungo e approfondito percorso di studi, gli fornisce strumenti concettuali e metodologici | che influenzeranno il suo approccio ai problemi e il suo stile di Governo.

La spiritualità ignaziana, concentrata sul discernimento degli spiriti e sulla "contemplazione in azione”, diventa una chiave per interpretare il suo pontificato, evidente nella sua capacità di unire profondità spirituale e attenzione alle situazioni concrete, apertura alla trascendenza e impegno nella storia.

Durante il periodo di formazione, Bergoglio studia umanità a santiago del cile {1960-1963), dove approfondisce la letteratura classica e moderna, acquisendo una solida cultura umanistica che emergerà nei suoi scritti e nei suoi discorsi. Tornato in Argentina, consegue la licenza in filosofia presso il collegio San josé di San miguel (1963).

Negli anni 1964-1965 insegna letteratura e psicologia nei collegi dell'immacolata di Santa fé e del salvatore a_Buenos Aires, sviluppando capacità pedagogiche e un'attenzione particolare alla formazione dei giovani che caratterizzeranno il suo ministero.

Nel 1966 inizia gli studi teologici al collegio San Giuseppe di San miguel, preparandosi all'ordinazione sacerdotale. La _ sua formazione teologica avviene in un periodo di grande fermento nella Chiesa latinoamericana, all'indomani del Concilio Vaticano il e alla vigilia della conferenza di medellin (1968), che segnerà l'applicazione del Concilio nel contesto latinoamericano.

Il 13 dicembre 1969 viene ordinato sacerdote per l'imposizione delle mani dell'arcivescovo ramon josé castellano. Inizia così il suo ministero in un periodo complesso per l'argentina e per l'america latina, segnato dall'instabilità _ politica, dalle crescenti disuguaglianze sociali e dall'emergere della teologia della liberazione.

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